Il sindaco convoca i dissidenti, ma all’ultimo chiude la porta
Convoca per un confronto i consiglieri di Forza Italia, poi un «impegno inderogabile» fa saltare tutto
Oristano Cene, ambasciate, incontri più o meno segreti, alleanze che si saldano all’interno di una maggioranza che tutto è tranne che salda. Al giorno 66° della crisi politica – il conteggio inizia dal giorno in cui i quattro dissidenti di Forza Italia lasciarono l’aula del consiglio comunale convocato per discutere di una corposa variazione di bilancio –, le novità più importanti sono due. L’ultima in ordine di tempo lo è più della precedente: il sindaco Massimiliano Sanna ha invitato a un confronto a palazzo Campus Colonna, che poi è saltato all’ultimo minuto, proprio i quattro dissidenti di Forza Italia Paolo Angioi, Valeria Carta, Gianfranco Licheri e Davide Tatti, con il quinto componente del gruppo Francesco Pinna che invece viaggia da separato in casa e tiene una linea propria a sostegno del sindaco senza tentennamenti.
Tornando a ieri, è probabile che il primo cittadino avrebbe messo sul tavolo la proposta di un ingresso in giunta di uno solo dei quattro, per il momento per sostituire il defenestrato Luca Faedda che non ha alcuna possibilità di riavere le deleghe. Chiuso quindi quel capitolo, Massimiliano Sanna sta cercando il bandolo della matassa per rimettere in piedi la situazione. La risposta è rimasta sospesa proprio per il rinvio all’ultimo dell’incontro per impegni urgentissimi che il sindaco non poteva rinviare. Secondo voci di palazzo si potrebbe arrivare a un eventuale rimescolamento di molte posizioni della giunta per ridiscutere da capo gli assetti non solo nell’esecutivo, ma nell’intera maggioranza. È un passo non di poco conto che consentirebbe al sindaco di provare a riprendere in mano la situazione togliendola alle due correnti che si sono formate all’interno della maggioranza attuale, che tale però non si può considerare visto che si ferma a dodici consiglieri.
A tal proposito, è su questa questione delle anime della coalizione che si innesta la curiosa cena che si è svolta nei giorni scorsi a casa di un consigliere comunale, dov’è stato siglato un accordo tra gentiluomini. Vi hanno partecipato consiglieri e assessori di Oristano al centro e del Psd’Az, cui si è aggiunto il consigliere indipendente Sergio Locci. Questo gruppo può contare su cinque teste e altrettanti voti in consiglio comunale – Giuliano Uras, Roberto Pisanu, Gianfranco Porcu, Gian Michele Guiso e lo stesso Sergio Locci –. È quasi una contrapposizione al patto stretto tempo fa i gruppi di Fratelli d’Italia e Udc che contano su sei consiglieri. Aggiungendo a questi numeri il sindaco e Francesco Pinna si arriva a tredici che, in questo caso, è il numero minimo per garantire vita alla maggioranza sino al 2027. Solo che FdI e Udc storcono il naso all’ingresso di Sergio Locci in maggioranza o peggio alla sua nomina ad assessore, mentre sardisti e Oristano al Centro non vogliono aprire la porta ai dissidenti di Forza Italia. Insomma, il rompicapo non è risolto e più passa il tempo, più le cose si fanno complicate.