La minoranza: «Il Comune si mobiliti per Gaza. Drappi bianchi in municipio»
Sabato 24 maggio c’è l’iniziativa nazionale di sensibilizzazione che prevede l’esposizione di teli o lenzuola per esprimere solidarietà verso la popolazione palestinese
Oristano Qualche giorno fa c’era stata la manifestazione molto partecipata di cittadini in piazza Eleonora. Era un primo grande momento collettivo di sensibilizzazione sul massacro di Gaza. Ora il tentativo è di salire di livello e di coinvolgere direttamente l’amministrazione pubblica per quanto sta accadendo in Palestina esponendo i drappi bianchi nelle facciate del Municipio. Il passo viene fatto dalla minoranza di centro sinistra in consiglio comunale che lancia un invito alle autorità cittadine: «Sabato il Comune aderisca alla mobilitazione nazionale “Il Sudario” come segno di solidarietà con il popolo palestinese e le 50mila vittime di Gaza». Venerdì scorso Oristano, solitamente sonnacchiosa, aveva dato un segno tangibile della sua voglia di pace e della condanna del genocidio in Palestina. Ora dai banchi della minoranza arriva la richiesta di un segno istituzionale e tangibile, soprattutto partecipato dall’intera amministrazione. «Invitiamo il sindaco Massimiliano Sanna, il presidente del Consiglio Giuseppe Puddu e l’intera l’amministrazione comunale ad aderire all’importante momento con l’esposizione all’esterno della casa comunale di un lenzuolo bianco come simbolo della forte sensibilità, vicinanza e rispetto della nostra città verso le migliaia di vittime, il più innocenti, di una guerra che pare non interessare al cosiddetto mondo civile». L’invito, che è anche un atto politico, reca la firma dei consiglieri Carla Della Volpe (prima firmataria), Francesca Marchi, Francesco Federico, Giuseppe Obinu, Maria Obinu, Massimiliano Daga, Speranza Perra e Umberto Marcoli.
L’iniziativa di carattere nazionale sollecita per sabato 24 maggio cittadini, associazioni e attività commerciali in tutta Italia a esporre lenzuola bianche da finestre e balconi o anche un semplice drappo bianco all’esterno di abitazioni e negozi. Il richiamo simbolico è quello, ovviamente, del sudario con cui vengono avvolte le vittime palestinesi e l’obiettivo è quello di chiedere la fine della guerra e di ogni forma di violenza. L’iniziativa viene ritenuta «Una forma di testimonianza silenziosa, visibile e diffusa, per ricordare una strage immane per la quale per troppo tempo siamo rimasti tutti sordi e indifferenti. E pertanto anche colpevoli», come sottolinea il gruppo nella richiesta protocollata in Comune: «Sappiamo che Oristano è da sempre comunità di pace, che crede nella pace e che non si sottrae nel chiederla con ferma convinzione. Per questo riteniamo importante che a questo profondo momento di riflessione sia presente anche il Comune».
Il rimando al simbolo del mondo cattolico è evidente, quello del sudario del Cristo: «Il sudario ricopre, protegge, sottrae alla vista curiosa, frettolosa, spesso indifferente del mondo un corpo di cui è stato fatto scempio, un gesto che si ripete tra le macerie di Gaza centinaia di volte al giorno. Cinquantamila morti in seicento giorni e tra questi tante donne e tanti bambini: non è più tollerabile quanto sta accadendo nella striscia di Gaza, dove vengono meno tutti i diritti umani nei confronti di un’intera popolazione, dove anche acqua e cibo vengono usati come arma di guerra, dove si intende deportare un intero popolo nella più totale indifferenza del resto del mondo», conclude la minoranza.