La Nuova Sardegna

Oristano

Il concerto di Capodanno

«Fedez non prenderà 200mila euro». Cittadini contro il Comune: «Budget troppo alto» – la polemica

di Caterina Cossu
«Fedez non prenderà 200mila euro». Cittadini contro il Comune: «Budget troppo alto» – la polemica

Il cachet del rapper non piace, ma l’amministrazione non ci sta

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Oristano In città le polemiche sul cachet sono cominciate fin dall’annuncio del nome dell’artista scelto per il concertone di Capodanno in piazza Roma. Ma l’amministrazione non ci sta e risponde: «Fedez non prenderà 200mila euro». La polemica tutta cittadina e i malumori sorti per le indiscrezioni relative a un presunto mega ingaggio per il rapper e showman milanese sono smorzati direttamente dalla commissione comunale permanente a Cultura, turismo e spettacolo: «200mila è il budget complessivo di tutto l’investimento per il Natale, dove sono ricomprese anche le luminarie e addirittura la pista di pattinaggio sul ghiaccio – spiega il presidente Antonio Iatalese, gruppo Udc –. 100mila euro arrivano dalla Regione, altri 50mila euro dal Comune e il restante da una serie di compartecipazioni di altri enti». Anche la vicepresidente della commissione, Francesca Marchi (Oristano più), assicura che «abbiamo chiesto subito chiarimenti su quest’ipotesi emersa tra le voci, ma anche se non sappiamo quanto, di certo la cifra non è quella».

Il colpo del grande nome messo a segno però da parte dell’assessorato comunale agli Spettacoli è salutato con favore da parte di ristoranti e locali che resteranno aperti la notte del 31 dicembre per accompagnare il Veglione: il grande pubblico atteso per il Capodanno con Fedez sotto la Torre di Mariano fa ben sperare, infatti, per gli affari. «L’anno scorso è andata molto bene anche per Gaia, che non aveva ancora partecipato a Sanremo ed era certamente meno nota di Fedez – commenta Gianmarco Piras, cuoco da Aeden specialità di mare proprio nella piazza dell’evento –. Noi ci saremo, sia con il menù fisso su prenotazione seduti al tavolo che con il cibo da asporto, quindi speriamo che ci sia un bel movimento». In via Diego Contini allo Spiffero di Massimo Cadoni sono in corso le ristrutturazioni, «probabilmente non riusciremo ad aprire, però da cittadino sono certo che la scelta di Fedez possa contribuire a una visibilità per la nostra città molto amplificata. Sarà una bella sfida vedere come risponderà Oristano». La fioraia Jessica Sanna, che ha la sua bottega Frida’s in via Duomo, è più scettica: «Per l’aria di Natale è ancora presto, ma siamo fiduciosi che ci sarà un bel clima e un po’ di ripresa da questo torpore autunnale. Certo, la presenza di Fedez potrebbe richiamare tanto pubblico, ma non so quanta differenza faccia poi sul fronte degli acquisti e degli affari in generale. Noi abbiamo sempre aperto il 31, fino alle 18 almeno, e abbiamo sempre lavorato».

La notorietà del cantante sembra essere talmente transgenerazionale che lo conoscono persino i più attempati che passeggiano per il centro, che non perdono tempo però per far notare «dove la metteranno tutta questa gente, poi?». Domanda che rimbalza poi su molte famiglie che invece si pongono un problema di sicurezza. «Ci saranno tanti bambini, speriamo in una buona gestione dei flussi di pubblico, altrimenti sareno costretti a non farli uscire di casa». Fedez è un nome che sembra acchiappare la curiosità di chi è ancora molto giovane, mentre chi è appena poco più adulto non lo ascolta assiduamente: «Personalmente non lo seguo e la notizia mi ha lasciato indifferente, ma mi rendo conto che ha milioni di follower quindi certamente non avrà lasciato indifferente Oristano», commenta Fabio Murru, 32 anni, originario di Terralba. «È una buona iniziativa, credo saranno in tanti a essere invogliati a partecipare, non solo dalla città ma anche dal circondario, ma penso saranno più i giovani», gli fa eco Gabriele Orrù, compaesano e coetaneo.

C’è anche chi glissa sulla presenza di Fedez a Oristano perché avrebbe preferito un altro tipo di artista. «Fedez non vale certamente gruppi importanti come gli Oasis e in più non sono particolarmente fan del Capodanno in piazza – afferma Francesca Pisanu –. Comunque non credo che un nome altisonante risolva l’organizzazione del Capodanno in sé. La cosa migliore e insostituibile è stare con gli amici e gli affetti». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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