Lo scuolabus si ferma prima e lascia i bambini sulla strada provinciale
Oristano, genitori in rivolta e il caso diventa politico
Oristano La borgata di San Quirico è senza adeguato servizio di scuolabus da due settimane, con grossissimi disagi per le famiglie e pericoli per i più piccoli. A portare il caso in consiglio comunale con un’interrogazione sono i consiglieri di minoranza di centrosinistra con primo firmatario Francesco Federico (Oristano Democratica e Possibile). Ricordano innanzitutto: «lo scuolabus è un importante servizio di trasporto gestito dal Comune che dovrebbe facilitare l’accesso, con sicurezza, degli alunni alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, garantendone allo stesso tempo la giusta vigilanza». Un servizio che, sottolineano, è destinato «principalmente agli alunni delle scuole dell’obbligo con priorità per chi risiede lontano dalla scuola» e che «dovrebbe prevedere anche la vigilanza costante degli alunni». L’interrogazione prende le mosse da segnalazioni arrivate dai residenti delle case sparse di San Quirico. Secondo quanto riportato «lo scuolabus non preleva e non riconsegna i bambini nelle loro abitazioni, ma unicamente lungo la strada provinciale», una situazione che comporterebbe «rischi e disagi» per le famiglie coinvolte. I consiglieri evidenziano inoltre che tutto ciò sarebbe avvenuto «senza alcuna comunicazione ufficiale e valida motivazione».
Nel testo viene richiamato anche l’aspetto economico del servizio: l’appalto, affidato definitivamente nel gennaio dello scorso anno per una durata di dieci anni, «costa alle casse del Comune 6 milioni 386mila e 541 euro». Una cifra che tiene conto del ribasso offerto in sede di gara, pari a «2,92 euro al chilometro su una base di gara di 4 euro», ma anche del successivo adeguamento «con un aumento del 36% sull’offerta di aggiudicazione», per ulteriori «619mila 395 euro». Questo è un punto nodale per la minoranza, che sul punto pretende chiarezza dal sindaco Massimiliano Sanna e dalla sua giunta. La minoranza chiede dunque «se l’esecutivo è a conoscenza della segnalazione effettuata da dei concittadini delle case sparse di San Quirico» e se «questa amministrazione intenda intervenire per porre rimedio al disagio».
