La Nuova Sardegna

Oristano

Il caso

Anagrafe e Stato civile, gli uffici sono in tilt – Cosa sta succedendo

di Caterina Cossu
Anagrafe e Stato civile, gli uffici sono in tilt – Cosa sta succedendo

I cittadini non riescono a ottenere appuntamenti e documenti. La denuncia della minoranza di centrosinistra

2 MINUTI DI LETTURA





Oristano A svolgere le diverse mansioni dei due uffici sono in cinque: l’ultimo dipendente è andato in pensione manca da aprile, ma sarà reintegrato dal 1° giugno a seguito dell’approvazione del Piano integrato di attività e organizzazione. Non c’è una media di giorni d’attesa stimata, che risulta variabile a oggi. Qualora però, prenotando l’appuntamento sui siti del Ministero o del Comune la lista fosse lunga, resta la finestra oraria di apertura al pubblico senza prenotazione tutti i giorni dalle 11.30 alle 12.30. «E stiamo preparandoci per potenziare, a breve, l’accessibilità per l’utenza» assicura l’assessore competente, Simone Prevete. Nonostante tutto, gli uffici di Anagrafe e Stato civile sarebbero in preda al caos. E i numeri parrebbero insufficienti. Il gruppo di minoranza, dopo l’intervento sul possibile caos amministrativo in vista dell’imminente obbligo per il documento elettronico, porta nuovamente i due uffici in Consiglio, con un’interpellanza a prima firma del consigliere e segretario provinciale del Partito democratico, Massimiliano Daga. Il centrosinistra, infatti, chiede conto alla giunta delle carenze di personale che starebbero causando ritardi e difficoltà sempre più frequenti per i cittadini. I consiglieri parlano infatti di una «progressiva riduzione del personale in servizio» registrata negli ultimi anni negli uffici demografici, spiegando che pensionamenti e uscite non sarebbero stati «integralmente sostituiti».

Una situazione che, si legge nell’interpellanza, starebbe determinando «un significativo aumento del carico di lavoro per i dipendenti attualmente in servizio». Le conseguenze dirette ricadrebbero sull’utenza: «tempi quotidiani di attesa eccessivamente lunghi, difficoltà nell’accesso agli sportelli e ritardi nel rilascio di certificati e documenti essenziali», criticità che rischiano di compromettere la qualità dei servizi resi ai cittadini, «con particolare disagio per anziani, persone fragili e utenti con minore dimestichezza con gli strumenti digitali». Secondo la minoranza è «necessario intervenire con urgenza con il potenziamento dell’organico e una revisione organizzativa dei servizi». L’opposizione chiede dunque quale sia l’attuale consistenza dell’organico negli uffici Anagrafe e Stato civile, quanti dipendenti siano cessati dal servizio negli ultimi anni e di andare più a fondo sul rapporto tra pensionamenti e reintegri effettivamente disposti per l’organico dei due sportelli. La minoranza domanda inoltre se l’amministrazione intenda procedere con nuove assunzioni e con quali tempistiche, oltre a chiedere «quali misure urgenti si intendano adottare per ridurre i tempi di attesa agli sportelli e migliorare l’efficienza dei servizi». Dal centrosinistra anche soluzioni: tra le possibili indicate nell’interpellanza anche «l’ampliamento degli orari di apertura, la riorganizzazione interna degli uffici o l’implementazione di sistemi digitali di prenotazione e gestione delle pratiche». I consiglieri chiedono infine se la giunta ritenga «l’attuale dotazione organica sia adeguata rispetto al volume di utenza e alle esigenze della cittadinanza». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il delitto a Palau

La scomparsa di Cinzia Pinna, nel gruppo che la cercava c’era anche il suo assassino Emanuele Ragnedda – Che cosa sappiamo

Le nostre iniziative