Ucciso con nove colpi di pistola in piazza: svolta nell’inchiesta per l’omicidio di Marongiu. Ai domiciliari i fratelli e il nipote di Sandro Arzu
L’assassinio il 9 luglio 2024 ad Arzana. Con una lettera dal carcere prima di togliersi la vita, Arzu aveva scagionato i parenti
Arzana Il Tribunale per il Riesame di Cagliari ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti di Roberto, Sergio e Gianluca Arzu nell’ambito dell’indagine per l’omicidio di Vincenzo Beniamino Marongiu, assassinato la mattina del 9 luglio 2024 ad Arzana. La misura cautelare è stata eseguita nella serata del 15 maggio, dopo l’annullamento da parte della Corte di Cassazione delle precedenti ordinanze di liberazione.
Il nuovo provvedimento arriva a conclusione degli accertamenti svolti dal Nucleo operativo della Compagnia carabinieri di Lanusei e coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Cagliari. Le indagini avevano già portato, il 26 maggio 2025, all’emissione e alla successiva convalida del fermo d’indiziato di delitto nei confronti di cinque persone.
L’attività investigativa, condotta con il supporto dei Nuclei Investigativi dei Comandi Provinciali carabinieri di Cagliari e Nuoro e della Compagnia carabinieri di Carbonia, ha consentito di raccogliere elementi sulla presunta dinamica dell’omicidio. Secondo quanto emerso, il presunto esecutore materiale sarebbe Sandro Arzu, fratello e zio dei tre indagati, suicidatosi in carcere pochi giorni dopo l’arresto. Arzu, con una lettera, aveva scagionato tutti i suoi familiari chiedendo scusa alla famiglia per la sofferenza causata.
L’uomo risultava scomparso e irreperibile dal marzo 2023. Secondo gli investigatori, Roberto e Sergio Arzu e il nipote Gianluca avrebbero avuto un ruolo di monitoraggio e supporto nell’esecuzione del delitto. I tre sarebbero stati presenti sul luogo dell’omicidio con il compito di controllare i movimenti della vittima e segnalarne la presenza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
