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La sfida politica si ripete: si torna alle urne con gli stessi candidati – Ecco chi sono

di Michela Cuccu
La sfida politica si ripete: si torna alle urne con gli stessi candidati – Ecco chi sono

Due visioni, due stili, un unico obiettivo: governare l’amministrazione locale

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Santa Giusta La composizione della prossima assemblea comunale del centro lagunare, uno dei “giganti demografici” della provincia con i suoi 4.600 abitanti, si deciderà in un duello frontale, un faccia a faccia tra due pesi massimi che conoscono ogni angolo del palazzo municipale. Da una parte Antonello Figus, il veterano che torna in campo per la settima volta con la lista Santa Giusta Riparte; dall’altra Andrea Casu, il sindaco uscente che cerca la riconferma con la civica Il futuro è nelle tue mani Santa Giusta Green.

Due visioni, due stili, un unico obiettivo: governare un Comune che non è solo un centro residenziale alle porte di Oristano, ma un motore economico regionale, custode del porto industriale, dell’Area industriale più importante del centro Sardegna e di zone umide dal valore inestimabile oltre all’area interna che ricade sul Monte Arci.

Antonello Figus, 67 anni e una vita spesa tra i banchi del Consiglio e la presidenza della Fondazione Sardegna isola del romanico, non si nasconde dietro i tatticismi (dall’elenco dei candidati della sua lista per errore di trascrizione era stato omesso il nome di Matteo Garau che è invece regolarmente candidato, ndr). La sua è una discesa in campo che sa di sfida lanciata a chi credeva che il suo tempo politico fosse concluso: «Qualcuno esclamerà: ancora? Ebbene sì», ha dichiarato con una punta di agonismo, rivendicando la forza di un gruppo che lo ha scelto all’unanimità. La sua proposta punta sulla memoria storica unita a nuove competenze. Il suo programma è un manifesto di ambizione territoriale: portare Santa Giusta al centro di una programmazione che valorizzi la laguna, i siti archeologici e le infrastrutture industriali, senza dimenticare il sociale: «Vogliamo promuovere un nuovo programma per i prossimi cinque anni affinché nessuno rimanga indietro, dalla scuola del futuro alla tutela della biodiversità, che dalle pendici del Monte Arci arriva fino alla costa».

Sul fronte opposto, Andrea Casu, 58 anni, rivendica con orgoglio il sentiero tracciato negli ultimi cinque anni. La sua è una corsa nel segno della continuità: otto componenti su nove della maggioranza uscente hanno deciso di restare al suo fianco. Una compattezza che l’attuale primo cittadino interpreta come la prova del buon governo: « Vorrei vedere i progetti realizzati con le risorse che abbiamo ottenuto in questi anni, non senza fatica». E i numeri sono il suo cavallo di battaglia: un tesoretto di 26 milioni di euro di finanziamenti portati a casa che hanno già permesso il rifacimento del manto stradale di gran parte delle vie urbane e la ristrutturazione degli edifici scolastici. Poi precisa: «Una parte di fondi era già nelle casse comunali, ma andava spesa e noi lo abbiamo fatto». C'è un dato su cui si batte con particolare vigore: «Siamo tra i pochi comuni in Sardegna che non hanno applicato l’addizionale Irpef. Questo significa che abbiamo gestito bene le casse pubbliche». Nessun timore del rivale, dunque, ma la ferma convinzione che il paese non debba interrompere il percorso avviato.

La sfida di Santa Giusta è osservata con attenzione in tutta la provincia. Essere sindaco qui significa gestire le chiavi di una delle aree industriali e logistiche più strategiche dell’intera Sardegna. Il porto e la zona industriale sono ingranaggi che muovono l’economia ben oltre i limiti comunali. Gli elettori si troveranno a scegliere da una parte, l’esperienza di chi vuole «far ripartire» il paese correggendo la rotta degli ultimi anni; dall’altra, la determinazione di chi vuole «portare a compimento un disegno già iniziato». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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