La Nuova Sardegna

Oristano

Lavori pubblici

Obiettivo estate sicura – È corsa per l’agibilità delle spiagge

di Paolo Camedda
La falesia di San Giovanni sgretolata dalle mareggiate
La falesia di San Giovanni sgretolata dalle mareggiate

Il Comune anticipa 250mila euro ancora non arrivati dalla Regione per eseguire i lavori entro il 1° giugno

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Cabras Sarà il Comune di Cabras ad anticipare i fondi per rimettere in sesto le spiagge del Sinis, a ridosso della stagione estiva. Un’accelerata urgente, dettata dalla partenza della stagione, e anche dei parcheggi a pagamento nella marina fissata per il primo giugno. I lavori riguarderanno la messa in sicurezza gli accessi alle spiagge del Sinis danneggiati dalle mareggiate e dagli eventi atmosferici dell’ultimo inverno: duecentocinquantamila euro messi a disposizione da una variazione di bilancio. Le situazioni più delicate soprattutto a Mari Ermi e San Giovanni di Sinis, dove passerelle, scale e discese a mare hanno riportato danni importanti. «Stiamo realizzando un’attività anticipatoria degli interventi urgenti – afferma il sindaco Andrea Abis –, perché i tempi della Regione sono andati troppo oltre rispetto alla nostra necessità di mettere in sicurezza i varchi di accesso alle spiagge».

Il Comune ha già inviato da tempo la documentazione richiesta dalla Regione per accedere ai finanziamenti, ma nel frattempo ha scelto di intervenire immediatamente. «Dobbiamo garantire il servizio pubblico di accesso alle spiagge, comprese la tutela ambientale e la sicurezza, anche anticipando risorse comunali che erano destinate ad altri interventi» aggiunge il sindaco Abis. I primi lavori che partiranno saranno quelli relativi a Mari Ermi. «La struttura del ponte ligneo che garantiva l’accesso esclusivo alla spiaggia oggi è totalmente inagibile e pericolosa – annuncia il primo cittadino –. Utilizzeremo il materiale recuperabile e sostituiremo gli elementi distrutti, con un lavoro particolare di sollevamento e riallineamento».

Subito dopo toccherà alle discese a mare nella zona della Torre di San Giovanni di Sinis, dove i movimenti franosi hanno compromesso parte degli accessi. «Cercheremo di riattivare almeno due scale su tre e definiremo anche un’area di sicurezza in spiaggia dove non sarà possibile sostare». Più complessa invece la situazione della scala crollata nella zona delle case: «Non potrà essere ricostruita com’era prima perché è venuta meno la parete di appoggio – precisa Abis –. In questo caso stiamo predisponendo un nuovo progetto con ingegneri e geologi, ma avremo bisogno delle autorizzazioni in tempi oltremodo rapidi».

La priorità è la sicurezza pubblica, quindi basta temporeggiare: «Anche se predisponessimo transenne e facessi delle ordinanze il rischio è che qualcuno si avventuri comunque lungo la parete franata, mettendo in pericolo la propria incolumità». Parallelamente il Comune affiderà anche uno studio generale sulla frana a un organismo scientifico nazionale. Intanto il sindaco risponde alle critiche sul sistema dei parcheggi a pagamento sul litorale: «Quello che qualcuno definisce banalmente “fare cassa” è in realtà un sistema articolato di gestione sostenibile del litorale. Serve a garantire sicurezza, tutela ambientale, pronto soccorso e antincendio. Se migliaia di persone attraversassero dune e stagni a piedi distruggerebbero un ecosistema fragile». Segnali incoraggianti arrivano sul fronte degli espropri di Is Corrighias. «Siamo molto vicini al traguardo» annuncia il sindaco, mentre sono partiti anche i lavori per realizzare le discese a mare di Funtana Meiga. «Stiamo correndo e dando il massimo perché si possa arrivare pronti all’inizio della stagione balneare» chiude Abis. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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