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Ambiente e Urbanistica

Più alberi, nuovi parchi e rifugi climatici: ecco come rinascono le città

di Caterina Cossu
Più alberi, nuovi parchi e rifugi climatici: ecco come rinascono le città

Al via il progetto da 13,5 milioni La Porta d'Acqua, contro il caldo e la crisi climatica

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Oristano Prende il via a Oristano la Strategia territoriale Porta d’Acqua, il piano di rigenerazione urbana e ambientale che punta a ridisegnare alcuni degli spazi pubblici più importanti della città attraverso un investimento complessivo da 13,5 milioni di euro. Il progetto è stato presentato questa mattina lunedì 29 giugno dall’assessore regionale della Programmazione Giuseppe Meloni, dal sindaco Massimiliano Sanna e dall'assessora comunale all'Ambiente Maria Bonaria Zedda. La strategia sarà attuata attraverso lo strumento dell'Investimento territoriale integrato (ITI), finanziato con le risorse del Programma regionale Fesr 2021-2027. Alla dotazione iniziale di 10,05 milioni di euro si aggiungeranno infatti ulteriori 3,45 milioni con un successivo provvedimento. Si tratta del terzo intervento nell’isola su sette città che hanno aderito.

L’obiettivo è rafforzare la resilienza della città ai cambiamenti climatici, migliorare la qualità degli spazi pubblici e creare una rete di infrastrutture verdi e blu capace di collegare il centro storico, il parco fluviale e le principali aree verdi cittadine. L’intervento più rilevante interesserà l’area dell’ex lavatoio di piazza San Martino, destinata a trasformarsi in una nuova porta d'accesso al parco fluviale. Qui nascerà un parco urbano multifunzionale e sarà recuperato anche lo storico edificio dell’ex lavatoio, che ospiterà attività culturali, educative e iniziative dedicate alla sostenibilità ambientale. Prevista inoltre la realizzazione di un nuovo parco attrezzato in via Emilio Lussu, la riqualificazione dei giardini storici di San Martino e il miglioramento dell'accessibilità del parco di viale Repubblica. Tutte le aree saranno collegate da nuovi percorsi ciclopedonali e corridoi ecologici per favorire la mobilità sostenibile. Il piano guarda anche all'adattamento climatico. Saranno infatti realizzati “rifugi climatici”, spazi verdi progettati per offrire sollievo durante le ondate di calore grazie a nuove alberature, aree ombreggiate e sistemi naturali di raffrescamento.

Accanto agli interventi infrastrutturali nascerà anche l’Oristano Community Hub, uno spazio di partecipazione che coinvolgerà cittadini, scuole, associazioni e imprese nella gestione dei nuovi luoghi pubblici, mentre un sistema di monitoraggio valuterà nel tempo gli effetti del progetto sulla qualità della vita e sulla sostenibilità ambientale. «Abbiamo scelto di investire sugli Investimenti territoriali integrati perché mettono al centro i territori e costruiscono strategie condivise» ha spiegato l'assessore regionale Giuseppe Meloni, definendo Porta d’Acqua «un esempio concreto di come i fondi europei possano trasformare gli spazi pubblici e creare nuove opportunità di sviluppo». Per il sindaco Massimiliano Sanna il progetto rappresenta «una delle più importanti operazioni di trasformazione urbana degli ultimi anni», mentre l'assessora Maria Bonaria Zedda ha sottolineato come il verde urbano diventi «un’infrastruttura strategica per migliorare il benessere dei cittadini e ridurre gli effetti delle ondate di calore». Con l’approvazione della strategia si apre ora la fase operativa che porterà alla progettazione esecutiva e all’avvio dei cantieri.

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