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Sassari

L’indagine

Sassari, svolta nelle indagini sulla morte di William Manca: omicidio colposo e occultamento di cadavere, ci sono 2 indagati

di Luca Fiori
Sassari, svolta nelle indagini sulla morte di William Manca: omicidio colposo e occultamento di cadavere, ci sono 2 indagati

Fra le accuse anche traffico di droga. deIl 45enne era scomparso il 6 settembre 2025 dopo essere uscito dalla sua abitazione: fu ritrovato senza vita in aperta campagna, la ricostruzione dei fatti

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Sassari Svolta nelle indagini sulla morte di William Manca. A quasi dieci mesi dal ritrovamento del corpo del 45enne sassarese nelle campagne di Pian de Sorres, la Procura della Repubblica di Sassari ha chiuso le indagini notificando a due sassaresi, entrambi con precedenti di polizia, l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Le accuse, contestate a vario titolo, sono pesantissime: produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, omicidio colposo e occultamento di cadavere.

L’inchiesta dei carabinieri della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassari, coordinata dal sostituto procuratore Ermanno Cattaneo, ricostruisce gli ultimi drammatici momenti della vita di William Manca, scomparso la sera del 6 settembre 2025 dopo essere uscito dalla sua abitazione nel centro storico di Sassari dicendo ai familiari che sarebbe tornato di lì a poco. Secondo la ricostruzione investigativa, nel corso di quella serata il quarantacinquenne avrebbe assunto una dose di eroina cedutagli da uno dei due indagati e avrebbe anche consumato bevande alcoliche. La combinazione delle sostanze gli avrebbe provocato un grave malore fino a farlo precipitare in un evidente stato di incoscienza. È a questo punto che, secondo la Procura, sarebbe maturata la responsabilità del secondo indagato, che avrebbe assistito alla scena senza richiedere l’intervento dei soccorsi né accompagnare l’uomo in ospedale, omettendo qualsiasi intervento nonostante la gravità delle sue condizioni.

William sarebbe morto nel corso della notte tra il 6 e il 7 settembre e, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, il suo corpo sarebbe stato successivamente trasportato e abbandonato in un terreno incolto in località Pian de Sorres, lungo la strada provinciale 56, dove venne ritrovato soltanto il 10 settembre, in avanzato stato di decomposizione, al termine delle ricerche condotte dai carabinieri e dai vigili del fuoco.

La chiusura delle indagini rappresenta il primo vero punto di svolta di un’inchiesta che per mesi ha cercato di ricostruire le ultime ore di vita del 45enne attraverso testimonianze, accertamenti medico-legali, esami tossicologici, analisi dei telefoni cellulari e attività tecniche svolte dai carabinieri del Ris. Gli elementi raccolti hanno portato la Procura a contestare ai due indagati, con ruoli differenti, la cessione dello stupefacente, l’omesso soccorso che avrebbe determinato l’ipotesi di omicidio colposo e il successivo occultamento del cadavere. L’avviso di conclusione delle indagini è l’atto che precede l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio e consente ora agli indagati di presentare memorie difensive, depositare documenti o chiedere di essere interrogati.

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