Il turismo cresce e supera il milione di presenze: ecco dove
Tra i Comuni più frequentati c’è un sorpasso inatteso: si allunga la stagione e l’elenco delle destinazioni preferite dai vacanzieri
Oristano Più turisti, soggiorni più lunghi, un’offerta ricettiva in continua espansione e una presenza sempre più marcata di visitatori stranieri. Sono questi i quattro elementi che emergono dalla raccolta e analisi dei dati fatte dall’assessorato al Turismo della Regione. Le rilevazioni, aggiornate a luglio 2026, certificano per l’Oristanese un 2025 da record e confermano come il comparto stia cambiando pelle, spinto soprattutto dalla crescita dell’ospitalità diffusa. Record I numeri parlano chiaro. Nel 2025 la provincia ha accolto 354.947 turisti, contro i 314.863 dell’anno precedente, mentre le presenze sono salite da 929.537 a 1.073.195, superando per la prima volta il milione. L’incremento è del 12,73 per cento negli arrivi e del 15,45 per cento nei pernottamenti, con la permanenza media che torna sopra i tre giorni, passando da 2,95 a 3,02. Dopo la sostanziale stabilità del 2024, il comparto compie così un deciso salto di qualità.
Ospitalità La crescita è trainata soprattutto dalle formule ricettive alternative agli hotel. Gli alberghi tornano a crescere (6,6 per cento negli arrivi e 6,8 per cento nelle presenze), ma il vero exploit riguarda l’extralberghiero (12,5 e 11,8 per cento, arrivi e presenze) e soprattutto le locazioni turistiche private, che fanno segnare un incremento del 38 per cento sia negli arrivi sia nei pernottamenti. Parallelamente aumenta la capacità ricettiva: in due anni le strutture censite passano da 1.941 a 2.814, mentre i posti letto salgono da 19.945 a 23.759. Sono ancora le locazioni private a guidare l’espansione, con oltre 2.200 strutture attive.
Mercati Il territorio continua inoltre ad attrarre una clientela internazionale sempre più ampia. I turisti stranieri crescono del 13,3 per cento negli arrivi e del 14 per cento nelle presenze rispetto al 2024, mentre quelli italiani aumentano rispettivamente del 12,3 e del 16,6 per cento. La Germania resta il primo mercato estero con oltre 140mila pernottamenti, ma a distinguersi è soprattutto la Francia, che registra un incremento del 39 per cento delle presenze. Crescono in modo significativo anche Paesi Bassi, Polonia, Stati Uniti e Canada, a conferma di un bacino turistico sempre più diversificato.
Destagionalità La crescita, infine, non riguarda soltanto luglio e agosto. Gli aumenti interessano quasi tutti i mesi dell’anno, con progressioni particolarmente marcate in primavera e all’inizio dell’autunno. Marzo, aprile e giugno registrano i rialzi più consistenti, mentre anche novembre e dicembre chiudono in positivo. Un andamento che conferma il progressivo allungamento della stagione turistica e la capacità del territorio di richiamare visitatori anche oltre il tradizionale turismo balneare.
Il sorpasso Il turismo nell’Oristanese non cresce soltanto nei numeri, ma cambia anche geografia. È quanto emerge dall’elaborazione degli open data comunali raccolti dell’Osservatorio del Turismo della Regione, relativi ai flussi turistici comunali del 2025. A guidare la classifica provinciale è sempre il capoluogo: Oristano, con 229.930 presenze e quasi 95 mila arrivi, conferma il ruolo di principale polo ricettivo dell’ampio territorio. La sorpresa arriva però subito dopo: Cuglieri conquista il secondo posto con 143.739 presenze, mettendo la freccia e superando due destinazioni simbolo del turismo oristanese. Si tratta di Bosa, che registra 122.405 presenze, e Cabras, che ne registra 119.880. Quinta è Arborea, che supera le 107 mila presenze, seguita da Narbolia, San Vero Milis, Fordongianus, Tresnuraghes e Magomadas. La graduatoria evidenzia un’offerta sempre più distribuita tra costa e interno, con località emergenti che affiancano le mete storiche e contribuiscono alla crescita complessiva del settore. Un segnale di come l’attrattività del territorio non sia più concentrata in poche destinazioni, ma coinvolga un numero sempre maggiore di comuni, capaci di intercettare flussi turistici diversificati durante gran parte dell’anno. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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