Nasce il Contratto di Lago: cos’è e a cosa serve
Due Unioni dei Comuni unite per la pianificazione dello sviluppo del territorio: 300mila euro per bonifiche, studi dei fondali e monitoraggio delle acque
Ghilarza Con la costituzione del nuovo gruppo di coordinamento del Contratto di Lago, prevista la prossima settimana, si aprirà una nuova fase della pianificazione dello sviluppo dei territori che gravitano attorno all'Omodeo. I delegati del partenariato istituzionale formato dalle Unioni del Guilcier e del Barigadu saranno espressi dall'assemblea dei sindaci nella riunione di martedì 11 agosto. «Con la nuova programmazione – spiega il presidente dell'ente capofila e sindaco di Sedilo, Salvatore Pes – sono previsti importanti interventi di bonifica, uno studio accurato dei fondali lacustri e un costante monitoraggio sullo stato qualitativo delle acque. Le risorse stanziate dalla Regione ammontano a 300mila euro. E da ottobre, esclusivamente a favore dei soggetti che hanno siglato il Contratto di Fiume, saranno messe a disposizione importanti risorse per la governance».
Con il protocollo sottoscritto ad aprile, le due Unioni di Comuni hanno conferito valore formale e potere operativo allo strumento di pianificazione: «Attualmente in Sardegna sono tre i soggetti giuridici che se ne sono dotati nell'ottica di tutelare l'ambiente, porre in essere una corretta gestione della risorsa idrica, valorizzare i territori circumlacuali e creare un valido strumento di sviluppo locale – aggiunge Pes –. Al termine di questo processo le Unioni del Guilcier e del Barigadu potranno avere una visione più chiara sulle problematiche legate allo stato qualitativo delle acque e individuare soluzioni efficaci per la riqualificazione e lo sviluppo del bacino con cui dare alle comunità risposte concrete». La produzione di energia pulita e a basso costo rientra fra questi obiettivi: «Nel 2026 abbiamo avviato un’importante interlocuzione con l'assessorato regionale ai Lavori pubblici ed Enas sulla costituzione nel bacino dell'Omodeo di una Comunità energetica rinnovabile a vantaggio delle popolazioni locali» chiude l’amministratore locale.
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