La Nuova Sardegna

Oristano

Ambiente

Guanti, pinze e buste gialle: gli studenti puliscono la spiaggia

Guanti, pinze e buste gialle: gli studenti puliscono la spiaggia

Il Comune di Bosa aderisce alla campagna di Legambiente: in campo bambini e ragazzi dell’istituto comprensivo

2 MINUTI DI LETTURA





Bosa Una spiaggia più pulita, ma soprattutto una lezione da portare a casa. Gli studenti dell’Istituto comprensivo di Bosa sono scesi in campo nei giorni scorsi per ripulire il litorale di Bosa Marina, partecipando a “Puliamo il Mondo”, la campagna promossa da Legambiente per sensibilizzare cittadini e comunità sull’importanza della tutela ambientale. Guanti, pinze e sacchetti alla mano, i ragazzi si sono messi al lavoro raccogliendo una notevole quantità di rifiuti e contribuendo concretamente alla cura di uno dei luoghi più preziosi del territorio. Un’attività che ha trasformato una giornata all’aperto in un’occasione per capire, attraverso gesti semplici, quanto contino il rispetto degli spazi comuni e la responsabilità individuale.

L’iniziativa, alla quale anche quest’anno ha aderito il Comune di Bosa, ha coinvolto la scuola e diverse realtà del territorio. A rendere possibile la giornata sono stati anche il servizio di igiene urbana, i barracelli e la Polizia locale, che hanno collaborato alle operazioni. Il risultato non si misura soltanto nella quantità di rifiuti raccolti. Per i giovani partecipanti, l’esperienza è stata anche un modo per avvicinarsi concretamente ai temi della sostenibilità e comprendere che la salvaguardia dell’ambiente passa dalle scelte quotidiane, oltre che dalle grandi campagne di sensibilizzazione. Con il supporto degli insegnanti, gli studenti hanno dimostrato come la partecipazione possa tradursi in un contributo concreto alla comunità. Perché prendersi cura della spiaggia significa proteggere il patrimonio naturale di tutti, ma anche imparare a non considerarlo qualcosa di scontato. (cat.co.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
In tribunale

Il giudice si fa aiutare dall’AI per motivare la sentenza, gli avvocati contestano – Il caso a Oristano

Le nostre iniziative