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La sperimentazione della Ztl da revocare entro dicembre: «Non ci sono più le condizioni»

di Caterina Cossu
Oristano L’ingresso alla Ztl da via Mazzini con i nuovi cartelli
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Oristano L’ingresso alla Ztl da via Mazzini con i nuovi cartelli

Il presidente della commissione Viabilità Fulvio Deriu attacca l’avvio della chiusura al traffico del centro storico: «Era stata approvata per l’estate»

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Oristano La sperimentazione della Ztl potrebbe durare un mese, ma l’obiettivo è fermarla entro il primo dicembre. A una settimana dall’avvio, fissato per il primo novembre, Fulvio Deriu, presidente della commissione consiliare competente in materia di viabilità, annuncia che porterà la questione alla stessa per sostenere la necessità di valutarne la revoca. Una posizione che riapre il confronto politico e mette sul tavolo anche le alternative per evitare ricadute sulle attività economiche e possibili sprechi di risorse pubbliche, compreso il fantasma del danno erariale. «La coerenza si misura negli obiettivi, non nell’ostinazione delle scelte divisive» afferma Deriu, precisando di intervenire a titolo personale e non del partito. La sperimentazione era stata concordata dopo lunghe trattative al tavolo politico per il periodo dal primo giugno al 31 agosto. «La condivisione di una sperimentazione estiva non può essere considerata un assenso alla sua attuazione in qualsiasi periodo dell’anno» precisa il consigliere di Fratelli d’Italia.

A rendere necessario un nuovo approfondimento è anche il ritiro del Piano urbano del traffico dall’esame del consiglio comunale. La misurazione dei flussi di traffico sarebbero, infatti, propedeutici alla progettazione della Ztl: senza i dati raccolti non è possibile valutare compiutamente gli effetti delle limitazioni e calibrare gli interventi sulla circolazione. Deriu indica anche una possibile alternativa per scongiurare il rischio di danno erariale legato agli investimenti già sostenuti per varchi e telecamere. «La strada – spiega – è individuare un mutato e prevalente interesse pubblico che consenta di destinare le apparecchiature ad altre funzioni, come il controllo degli accessi durante gli eventi, e servizi a supporto delle attività commerciali. Le risorse non resterebbero così inutilizzate e si potrebbero limitare le conseguenze economiche della misura». La regolamentazione degli accessi «deve essere poi accompagnata da parcheggi e servizi adeguati». Tra le soluzioni c’è anche una diversa organizzazione della sosta: i parcheggi con strisce gialle, riservati ai residenti, potrebbero contribuire a gestire meglio gli accessi. Deriu ricorda che una proposta in questa direzione era già contenuta in una mozione, poi ritirata: l’obiettivo è evitare il caos attraverso controlli mirati, sanzioni per chi parcheggia dove non è consentito e divieti di sosta con rimozione nelle aree da mantenere libere. Resta inoltre da valutare la disponibilità di nuove aree di parcheggio libero.

La discussione riguarda da vicino chi lavora nel centro storico. Francesca Ledda, commerciante e portavoce di un gruppo di residenti ed esercenti, aveva promosso a marzo un incontro pubblico con esponenti di maggioranza e opposizione. «Appena è uscita la notizia, è scoppiato il putiferio – riporta –. Questa settimana ci sarà sicuramente una riunione». A preoccupare è soprattutto il periodo natalizio, oltre l’atteggiamento: «Dal giorno alla notte vengono prese decisioni dopo che erano stati presi accordi precedenti«. Anche per lei, la sperimentazione estiva avrebbe avuto una logica diversa, con il centro frequentato anche dai turisti. «Con l’inverno, il buio che arriva prima e il freddo, il centro si svuoterà – commenta –. Il rischio è che clienti e visitatori rinuncino a raggiungere negozi, ristoranti e locali, ma anche il teatro». La richiesta, infine, è di essere coinvolti nelle decisioni e di individuare soluzioni concrete. «Vogliono le piazze vuote? Vogliono che chiudiamo tutti? Diremo no, ci faremo sentire».

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