La Nuova Sardegna

Oristano

Il caso

Il carico di lavoro è troppo: gip e gup sospendono le udienze – Cosa sta succedendo

di Michela Cuccu
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20091112 - ROMA - POL - GIUSTIZIA: BALDASSARRE, DDL E' INCOSTITUZIONALE. Nell'immgine d'archivio, le toghe di alcuni avvocati a Palazzo di Giustizia di Milano durante l'udienza del processo Imi-Sir. ''Incosituzionale'' e ''imbarazzante'': cosi' il presidente emerito della Consulta Antonio Baldassarre, considerato vicino al centro destra, giudica il ddl sul processo breve, oggi 12 novembre 2009. E spiega ,dicendosi ''desolato innanzitutto come cittadino'', che il provvedimento viola il principio di uguaglianza  soprattutto perche' si applica a ''reati gravissimi, come quelli di corruzione e concussione''  mentre tra quelli esclusi ce ne sono alcuni ''lievi''. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO/i52-PALUn'aula di tribunale. Sotto, il ministro Alfano
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. 20091112 - ROMA - POL - GIUSTIZIA: BALDASSARRE, DDL E' INCOSTITUZIONALE. Nell'immgine d'archivio, le toghe di alcuni avvocati a Palazzo di Giustizia di Milano durante l'udienza del processo Imi-Sir. ''Incosituzionale'' e ''imbarazzante'': cosi' il presidente emerito della Consulta Antonio Baldassarre, considerato vicino al centro destra, giudica il ddl sul processo breve, oggi 12 novembre 2009. E spiega ,dicendosi ''desolato innanzitutto come cittadino'', che il provvedimento viola il principio di uguaglianza soprattutto perche' si applica a ''reati gravissimi, come quelli di corruzione e concussione'' mentre tra quelli esclusi ce ne sono alcuni ''lievi''. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO/i52-PALUn'aula di tribunale. Sotto, il ministro Alfano

I fascicoli del tribunale di Oristano si accumulano sulle scrivanie: a novembre e dicembre non si andrà in aula

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Oristano Fascicoli che aspettano, avvocati che telefonano in cancelleria, imputati che non sanno quando torneranno in aula. In tribunale per i prossimi due mesi, il calendario del giudice per le indagini e le udienze preliminari è praticamente azzerato. Il provvedimento è di venerdì 30 ottobre e stabilisce che siano sospese le udienze di novembre e dicembre, motivo per cui si riparte a gennaio per questo unico aspetto dell’attività giudiziaria, mentre tutto il resto va avanti. La comunicazione ufficiale è arrivata questa settimana al consiglio dell’Ordine degli avvocati. Anche per l’ufficio del gup e del gip non tutto si ferma: vanno avanti gli affari urgenti come i procedimenti con misure cautelari prossime alla scadenza, gli incidenti probatori, le convalide e gli interrogatori. Sono le udienze che non possono aspettare, perché dietro c’è una persona sottoposta a misura o una prova da fissare prima che si perda. Tutto il resto resta in sospeso, e i rinvii verranno decisi direttamente in udienza, caso per caso.

Per chi aveva un’udienza fissata tra novembre e dicembre, e non rientra tra i casi urgenti, la data dunque salta: sarà il giudice, in aula, a indicare quando se ne riparlerà stabilendo il rinvio. Una scelta che alleggerisce subito i ruoli ma sposta il problema in avanti, perché ogni udienza rinviata è un’udienza che andrà recuperata. La ragione, a quanto si apprende negli ambienti giudiziari, è un carico di lavoro che l’ufficio non riesce più a smaltire. Interrogatori, decreti penali, riti abbreviati, richieste di gratuito patrocinio, messe alla prova, patteggiamenti e tutta la mole di lavoro legato alle misure cautelari o alle richieste legate alle indagini della procura: ogni pratica porta con sé una scia di adempimenti, e la riforma Cartabia, secondo gli addetti ai lavori, ha fatto crescere quella scia in modo esponenziale in questo settore della giustizia. Più atti da redigere, più scadenze da rispettare, più passaggi burocratici per ogni singolo fascicolo: un lavoro fatto di carta e di cancelleria che sottrae tempo alle udienze vere e proprie. A reggere l’urto sono tre giudici: Federica Fulgheri, Serena Corrias e Cristiana Argiolas. Il loro ufficio è ormai il vero baricentro della giustizia penale: il Gup decide se un imputato va o no a processo ed è davanti a lui che si celebrano i riti alternativi, a cominciare dall’abbreviato. Tra riti alternativi e decreti penali, molti processi non arrivano più in aula dibattimentale e si chiudono proprio in quella prima fase. Se in quel passaggio si inceppa qualcosa, si inceppa tutto quello che viene dopo. Chiarimenti, per ora, non ce ne sono perché non è stato possibile parlare con la presidente Carla Altieri impegnata in altri adempimenti.

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