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Oristano

Il caso

Visite mediche possibili solo a marzo, niente partite per gli atleti del baskin

di Paolo Camedda
Visite mediche possibili solo a marzo, niente partite per gli atleti del baskin

L’Asl dovrebbe garantire quelle gratuite ma non ha spazi disponibili sino alla primavera

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Oristano Certificati medici in scadenza in autunno, ma visite agonistiche possibili solo a marzo. Per gli atleti con disabilità di Mogoro e Oristano che giocano a basket integrato basket – conosciuto come baskin – le liste d’attesa rischiano di tradursi in mesi lontano dalla palestra, a meno di trovare posto altrove o rivolgersi a un privato a pagamento. Le squadre del Baskin Mogoro e dell’Azzurra Basket Oristano hanno chiesto all’Asl 5 gli appuntamenti per l’idoneità sportiva, ma le disponibilità indicate arrivano per un periodo in cui la stagione sarà già avanzata. A questo punto è però meglio usare il condizionale perché l’attività rischia di bloccarsi. «Senza certificato – spiegano gli allenatori Giacomo Orrù del Mogoro e Valentina Diana dell’Azzurra – i ragazzi non possono allenarsi né partecipare ai tornei. Per loro lo sport è anche un’occasione per uscire di casa, stare insieme e costruire relazioni».

Il baskin permette a uomini e donne, con e senza disabilità, di giocare nella stessa squadra grazie a regole e ruoli adattati alle capacità di ciascuno. «Devo rinnovare il certificato per sedici giocatori. Ho inviato richiesta ai primi di ottobre per le scadenze di metà novembre. Un mese e mezzo prima pensavo fosse sufficiente. Invece, come prima data ci è stato assegnato il 15 marzo – denuncia Giacomo Orrù, allenatore del Baskin Mogoro, che conta trentacinque atleti tesserati –. A dicembre abbiamo dei tornei e in primavera puntiamo ad avviare un campionato sardo». Attraverso il Comune di Mogoro e i servizi sociali, il tecnico ha contattato la direzione dell’Asl 5: «Mi hanno indicato di prenotare attraverso il centro unico di prenotazione e poi attivare il percorso di tutela per i tempi d’attesa troppo lunghi – racconta ancora –. Intanto mi sono rivolto a una struttura privata convenzionata di Villacidro, dove ho trovato posti per visite gratuite. Ho fissato undici appuntamenti in base alle scadenze dei certificati. Mi mancano ancora cinque atleti, ma confido di trovare posto anche per loro quando apriranno l’agenda di dicembre. Qualcuno potrebbe dover restare fermo per un periodo».

La gratuità delle visite agonistiche per minorenni e persone con disabilità è prevista dal servizio dell’Asl di Oristano. Il problema è però ottenerle nei tempi giusti. Valentina Diana, allenatrice del baskin dell’Azzurra Basket, deve organizzare gli accertamenti per una quindicina di ragazzi. Anche alla sua richiesta, però, dall’azienda sanitaria locale hanno dato disponibilità per marzo. Peccato che il primo torneo sia fissato per il 6 dicembre a Sassari, seguito da altri appuntamenti durante le feste: «I ragazzi che vivono in comunità devono già spostarsi per partecipare agli allenamenti. Raggiungere eventualmente Villacidro o il Cagliaritano per una visita significa affrontare un’altra difficoltà. E non tutti possono permettersi di pagarla privatamente, soprattutto quando alla disabilità si aggiungono problemi economici o familiari. Sto cercando centri che possano venirci incontro. Per me è importante che i ragazzi possano giocare, incontrarsi e socializzare». Sarebbe opportuno prevedere appuntamenti anche per chi si avvicina al baskin a stagione ormai iniziata. «Capisco che chi è già in squadra debba prenotare in tempo. Ma se arrivano cinque o sei ragazzi a metà stagione, cosa facciamo? – si chiede Valentina Diana –. Li lasciamo a casa? Per chi non va più a scuola, la palestra è spesso l’unica possibilità di uscire e incontrare gli altri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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