Calciatori della Villacidrese senza stipendio, lettera alla Regione
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Una immagine di archivio dei giocatori della VillacidreseDa oltre un anno giocatori e dipendenti della Villacidrese aspettano il pagamento degli stipendi per la scorsa stagione conclusa cinque mesi fa
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VILLACIDRO. Prima i guai con la giustizia sportiva - che ha cancellato la società retrocedendola, dopo il risultato del campo, dalle Seconda divisione nazionale alla terza categoria regionale -, adesso nella Villacidrese Calcio srl scoppia la grana del mancato pagamento degli stipendi relativi alla stagione 2010-2011, ai giocatori, allo staff tecnico e sanitario e ai dipendenti.
Tutti hanno adesso denunciato il fatto ai vertici degli Enti interessati - fra cui la Regione e la Lega nazionale Calcio, Associazioni allenatori e calciatori - che per un verso o per l'altro hanno avuto e ancora hanno attinenze con la Villacidrese, il cui presidente è da lungo tempo il deputato del Pd Siro Marrocu. "Si è appreso - è scritto nella nota diffusa dai dipendenti - che la Regione ha liquidato alla Società, con l'ultima tranche pagata ad ottobre, 310 mila euro previsti per il finanziamento delle società sportive professionistiche. Fondi che si aggiungono alle altre erogazioni come sponsorizzazione del marchio Sardegna, per l'utilizzo dei giovani attribuite dalla Lega, nonché i premi di valorizzazione assegnati per l'impiego di giocatori prestati da società professionistiche. Tutto ciò senza dimenticare gli altri introiti derivanti da sponsor minori per un importo che supera il milione di euro".
"Un'erogazione che - prosegue il documento -, se utilizzata correttamente, sarebbe stata sufficiente non solo per saldare il debito che la Villacidrese ha con i suoi dipendenti per il lavoro svolto nel 2010-2011, ma anche per consentire alla società del Medio Campidano la prosecuzione del campionato di competenza".
Invece i debiti accumulati e non onorati hanno portato al crack la Villacidrese, con la retrocessione d'ufficio della società dal palcoscenico nazionale a quello minore regionale. "La condanna della Villacidrese alla retrocessione - dice ancora la nota - è stata determinata non dai giocatori e dallo staff, ma soltanto da un'incapacità gestionale dei dirigenti e in primis del presidente. Come le squalifiche da lui rimediate, le multe e le penalizzazioni".
Tutti hanno adesso denunciato il fatto ai vertici degli Enti interessati - fra cui la Regione e la Lega nazionale Calcio, Associazioni allenatori e calciatori - che per un verso o per l'altro hanno avuto e ancora hanno attinenze con la Villacidrese, il cui presidente è da lungo tempo il deputato del Pd Siro Marrocu. "Si è appreso - è scritto nella nota diffusa dai dipendenti - che la Regione ha liquidato alla Società, con l'ultima tranche pagata ad ottobre, 310 mila euro previsti per il finanziamento delle società sportive professionistiche. Fondi che si aggiungono alle altre erogazioni come sponsorizzazione del marchio Sardegna, per l'utilizzo dei giovani attribuite dalla Lega, nonché i premi di valorizzazione assegnati per l'impiego di giocatori prestati da società professionistiche. Tutto ciò senza dimenticare gli altri introiti derivanti da sponsor minori per un importo che supera il milione di euro".
"Un'erogazione che - prosegue il documento -, se utilizzata correttamente, sarebbe stata sufficiente non solo per saldare il debito che la Villacidrese ha con i suoi dipendenti per il lavoro svolto nel 2010-2011, ma anche per consentire alla società del Medio Campidano la prosecuzione del campionato di competenza".
Invece i debiti accumulati e non onorati hanno portato al crack la Villacidrese, con la retrocessione d'ufficio della società dal palcoscenico nazionale a quello minore regionale. "La condanna della Villacidrese alla retrocessione - dice ancora la nota - è stata determinata non dai giocatori e dallo staff, ma soltanto da un'incapacità gestionale dei dirigenti e in primis del presidente. Come le squalifiche da lui rimediate, le multe e le penalizzazioni".
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