Eliporto abusivo sotto sequestro a Porto Cervo

Romazzino, inchiesta della procura di Tempio: denunciato l’imprenditore che ha rimosso la macchia mediterranea

PORTO CERVO. La base di atterraggio e decollo per elicotteri aperta dalle ruspe a due passi dal mare di Romazzino ha chiuso i battenti. Ieri pomeriggio i militari della stazione di Porto Cervo, guidati dal luogotenente Giulio Brandanu, hanno sigillato l’intera area – la cui proprietà è riconducibile ad una delle società immobiliari della holding facente capo all’Emiro del Qatar – adibita ad aviosuperficie e gestita da Giorgio Pes, un pilota di elicotteri di Bortigiadas. Il quale è stato denunciato alla procura della Repubblica di Tempio per abusi edilizi realizzati in zona H di tutela ambientale integrale. L’eliporto è stato messo sotto sequestro giudiziario con un provvedimento firmato ieri l’altro dal gip del tribunale di Tempio Vincenzo Cristiano, mentre l’inchiesta avviata dai carabinieri di Porto Cervo nel maggio scorso prosegue per accertare chi, a suo tempo, abbia materialmente spianato quel terreno riarso dal sole e ricoperto di arbusti e macchia mediterranea per realizzare la zona d’atterraggio che il gestore ha poeticamente chiamato “Arcu de chelu”, l’arco del cielo. Quei lavori, autorizzati nel 2011 dal Corpo forestale come semplice bonifica ambientale, avevano però lasciato spazio all’elisuperficie la cui realizzazione venne fortemente contestata perché ritenuta abusiva e in violazione alle norme urbanistiche, essendo stata costruita in zona “H”, di assoluta tutela e rispetto ambientale e paesaggistico. Il caso finì sui tavoli della Procura di Tempio che chiese lumi all’ufficio tecnico del Comune di Arzachena e alla vigilanza ambientale. Poi l’indagine passò nelle competenze dei carabinieri, che avviarono gli accertamenti e dopo verifiche e sopralluoghi informarono dell’illecito il magistrato inquirente, che ha disposto il sequestro dell’area. (g.p.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

WsStaticBoxes WsStaticBoxes