La Nuova Sardegna

una carriera fulminea costruita in due anni

Amedeo Planetta, 25 anni, punta nascente della Starwood

Amedeo Planetta, 25 anni, punta nascente della Starwood

SASSARI. Se nel 2010 Amedeo Planetta avesse visto il suo futuro in una sfera di cristallo, non ci avrebbe creduto. Avrebbe sorriso con i suoi occhi scuri, educatamente avrebbe detto che no, quel...

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SASSARI. Se nel 2010 Amedeo Planetta avesse visto il suo futuro in una sfera di cristallo, non ci avrebbe creduto. Avrebbe sorriso con i suoi occhi scuri, educatamente avrebbe detto che no, quel giovane magro con i capelli neri e un mordibo golf gli somigliava, ma non era lui. E poi, come avrebbe potuto raggiungere il ruolo di sales and service Supervisor a soli 25 anni, nel gruppo Starwood, la catena di alberghi più famosa del mondo? Invece è possibile che un ragazzo sieda in un posto che è un punto d’arrivo ambitissimo per manager che di anni ne hanno 35 e forse più? Perché lui c’è riuscito. A 23 anni, liceo Azuni, passione per i classici, uno stage post laurea in Scienze politiche conquistato mentre a Londra perfezionava l’inglese e sette mesi negli uffici della Starwood di Porto Cervo, sono bastati per cominciare la scalata.

«Da giugno a dicembre del 2011 ho lavorato in Sardegna, sezione marketing, occupandomi della promozione e dell’organizzazione di eventi – dice – Dopo questo periodo il budget di Porto Cervo non poteva garantirmi di rimanere e mi è stato proposto di spostarmi in Irlanda, a Cork, dove ha sede il centro europeo del gruppo, con un nuovo ruolo: customer service client». Lui ha fatto in fretta le valige e dopo sei mesi è arrivata la promozione al ruolo di ambassador. Così ha cominciato a coccolare la clientela più esigente e più importante: manger, sceicchi, business man. Un portafoglio di 180 nomi top quality, quelli che trascorrono oltre 100 giorni l’anno nei migliori alberghi del mondo.

«Mi prendevo cura di loro personalmente – spiega Amedeo Planetta – in qualunque angolo della terra si trovassero, rispondevo a qualsiasi esigenza e a qualunque ora. Di qualcuno sono diventato amico». Passato poco tempo, nei giorni scorsi è arrivata la nuova promozione a supervisor, una posizione di leadership. «Dovrò gestire un team di 20 persone che prima saranno formate dai trainer. Lo so, sarà impegnativo, dovremo dimostrare di essere una buona squadra, raggiungere gli obiettivi». Una stella come la sua, nella Starwood non si era mai vista, né Amedeo Planetta che viene da una dinastia di costruttori, aveva mai pensato che si sarebbe affermato nel settore alberghiero.

E in futuro? «Qui – spiega – più in alto c’è soltanto il top manager: chissà, magari in America, ma è presto per pensarci. La famiglia comunque mi ha insegnato che bisogna darsi degli obiettivi e impegnarsi per raggiungerli. Questa lezione credo di averla imparata, quindi ora mi tuffo nel nuovo ruolo». (cm.p)

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