La Nuova Sardegna

l’assessore

«Salta il Galsi, ora serve un’alternativa»

«Salta il Galsi, ora serve un’alternativa»

Il metanodotto con l’Algeria non si farà ma la Regione non può rinunciare al gas

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CAGLIARI. «Purtroppo non riusciremo a realizzare il Galsi, il metanodotto dall’Algeria. Sono cambiati gli scenari e oggi una scelta del genere ci vincolerebbe troppo con quel Paese». Lo ha detto l’assessore all’Industria, Maria Grazia Piras, durante i lavori del Laboratorio partecipativo sull’energia con il candidato sindaco di Sassari, Nicola Sanna. «La possibilità di utilizzo di altre modalità», ha aggiunto l’assessore, «consentirebbe un risparmio e il gas potrebbe essere acquistato lì dove costa di meno». L’energia - ha spiegato Maria Grazia Piras - è uno dei temi più importanti per la politica industriale dell’isola: «Sul metano stiamo pagando un gap rispetto alle altre regioni che significano costi maggiorati per imprese e famiglie. Basti pensare che se ci fosse il metano ogni utente risparmierebbe ottocento euro l’anno». Il fatto che il Galsi non si faccia più, non significa che la Regione abbia rinunciato al metano: si dovranno cercare le soluzioni alternative.

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