La Nuova Sardegna

Il presidente dei pastori in assemblea con la pistola

di Angelo Fontanesi
Il presidente dei pastori in assemblea con la pistola

Irgoli, all'assemblea della coop Egidio Murru avrebbe estratto l’arma puntandola contro alcuni soci: fermato dai carabinieri e trattenuto in caserma

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IRGOLI Ha rischiato di degenerare fino all’uso delle armi l'assemblea dei soci della cooperativa pastori Unità di Irgoli convocata ieri sera dal presidente Egidio Murru nella sede sociale. Piuttosto animata già in partenza, a un certo punto la discussione è travalicata e dalle parole (pesanti) per un momento è sembrato che si potesse passare alle pistolettate. A estrarre l'arma e a rivolgerla verso un gruppo di soci per motivi ancora tutti da chiarire sarebbe stato lo stesso presidente.

A quel punto alcuni presenti hanno avvisato di quanto stava accadendo i carabinieri del paese che sono giunti sul posto giusto in tempo per fermare Egidio Murru che stava per allontanarsi. Il presidente della cooperativa Unità è stato accompagnato in caserma: addosso gli è stata trovata la pistola con cui aveva minacciato alcuni soci. L'arma, un revolver calibro 38, è risultata regolarmente detenuta da Egidio Murru che non aveva comunque l'autorizzazione per portarla fuori da casa sua.

In attesa di fare piena luce su quanto accaduto e di appurare tutte le responsabilità, l'uomo ieri notte è stato trattenuto in fermo giudiziario e questa mattina si conosceranno con più esattezza i provvedimenti che verranno presi nei suoi confronti. Dal poco che si è riusciti a sapere nella tarda serata di ieri,pare che la riunione fosse stata convocata per dirimere alcuni contenziosi sorti tra gli stessi soci in merito alla suddivisione e all'utilizzo dei pascoli e delle strutture in uso alla coop.

Dopo anni di controversie contabili e amministrative nell'inverno del 2012 sembrava che per la coop Unità di Irgoli fosse arrivato il momento del de profundis, con il precedente presidente che aveva consegnati i libri contabili in tribunale dichiarando che non esistevano più i presupposti minimi necessari per proseguire nell'esperienza cooperativistica incominciata ad Irgoli nei primi anni Settanta.

Poi, circa un anno fa, dopo diversi mesi di vuoto amministrativo, un gruppo residuo di soci aveva eletto il nuovo consiglio di amministrazione e nominato come presidente appunto Egidio Murru, allevatore 48 enne di Irgoli, con l'intenzione di salvare la cooperativa e con essa il reddito per la sessantina di famiglie dei soci. Un compito sicuramente non semplice quello che si era prefisso Egidio Murru con il nuovo consiglio di amministrazione di un sodalizio che ha fatto la storia della pastorizia cooperativa in Sardegna, ma che col passare degli anni e con il montare della crisi del settore èa andato via via perdendo soci e spinta produttiva. Una condizione che non aveva certo aiutato a tranquillizzare un ambiente piuttosto tormentato e non solo dalla crisi economica. Negli ultimi quindici anni la storia della coop pastori di Irgoli è stata infatti scandita sovente da fatti delittuosi accaduti all'interno dei suoi pascoli (2800 ettari di terreno comunale in affitto) e che in alcuni casi hanno visto i soci come protagonisti.

Lo stesso attuale presidente Egidio Murru non è rimasto indenne da questo clima, e per due volte negli ultimi sei anni aveva subìto due attentati incendiari. L'ultima volta era accaduto il 25 ottobre di tre anni quando un incendio doloso aveva ha semidistrutto un suo fienile situato alla periferia del paese già preso di mira dagli incendiari tre anni prima.

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