Vitalizi, la parola al Consiglio
Soro: sull’accesso ai dati può decidere nell’ambito dell’autonomia
CAGLIARI. «La disciplina in materia di protezione dei dati personali non può essere invocata per negare l'accesso ai dati dei vitalizi dei consiglieri regionali. Il Consiglio potrà, in ogni caso, decidere, nell'ambito della sua autonomia istituzionale, di rendere note queste informazioni»: così il presidente dell'Autorità per la Privacy, Antonello Soro, in merito alla vicenda sulla possibile diffusione dei vitalizi dei consiglieri cessati dal mandato. L'Authority precisa che «il quesito proposto dal presidente del consiglio regionale della Sardegna non è ancora pervenuto, ma quando arriverà non potremmo che ribadire quanto già affermato in precedenti occasioni». La sollecitazione era stata annunciata dal presidente dell'assemblea Gianfranco Ganau affinché il Garante confermasse o eventualmente riformulasse il parere espresso lo scorso 3 febbraio a proposito della pubblicazione dei vitalizi. Rispondendo a un quesito del consiglio regionale della Lombardia, l'Authority aveva affermato che «qualunque informazione relativa a persona fisica, identificata o identificabile, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione – da parte dei soggetti pubblici – è ammessa unicamente quando è prevista da una norma di legge o di regolamento». Ganau ha accolto «favorevolmente» le parole di Soro: «Se così come affermato dal presidente, il consiglio regionale può decidere, nell'ambito della sua autonomia, di rendere note tutte le informazioni relative ai vitalizi degli ex consiglieri regionali, sarà mia premura verificare che la pubblicazione degli stessi avvenga nel più breve tempo possibile».