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il supertreno della regione

Rfi pronta ad adeguare le linee per far volare il pendolino sardo

di Luca Rojch
 Rfi pronta ad adeguare le linee per far volare il pendolino sardo

SASSARI. Sogna il blitz. Impacchettare il treno e tornare nell’isola con il pendolino sottobraccio. L’assessore ai Trasporti Massimo Deiana ha già fatto sapere che andrà a Monte San Savino, vicino ad...

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SASSARI. Sogna il blitz. Impacchettare il treno e tornare nell’isola con il pendolino sottobraccio. L’assessore ai Trasporti Massimo Deiana ha già fatto sapere che andrà a Monte San Savino, vicino ad Arezzo, dove da sei mesi l’Atr 365 della Caf è fermo in attesa del collaudo definitivo.

L’attesa. Il treno, che molti hanno già battezzato pendolino sardo, deve superare l’ultimo test nel centro specializzato della Toscana in cui si dà il via libera alle nuove macchine che entrano in servizio. Accanto c’è anche quello comprato dalla Regione Friuli. Stesso destino di immobile attesa. Ma Deiana è pronto a dare l’accelerata per portarlo a casa. L’Atr ha fatto i primi test, per ora notturni. Sulle fiancate ha già montato il logo della Regione.

La rete. Ma che ci sia la volontà di far viaggiare il pendolino è confermato anche da Rfi. I vertici della società che gestisce tutte le strade ferrate in Italia si sono già mossi per rendere la linea compatibile con i nuovi pendolini. Fino a oggi i treni arrivano a una velocità massima di 130 chilometri all’ora. Ma c’è anche un’altra difficoltà. Il tratto più difficile per i locomotori che sferragliano sui binari tra Sassari e Cagliari è quello che va da Oristano verso nord. È la parte che i locomotori devono affrontare alla velocità più bassa. Ma Rfi già lavora per trovare una soluzione. In questi giorni c’è stato un primo vertice a Roma per studiare gli interventi che servono perché i supertreni possano sfrecciare sulle strade della Sardegna. In molti si sono convinti che il percorso tra Oristano e Sassari sia troppo tortuoso perché gli Atr possano percorrerli. E che la rete nel suo complesso sia arretrata e pensata per motrici del secolo scorso. Ma Rfi smentisce in modo netto. La linea da Oristano a Cagliari è già abilitata a far viaggiare i treni a 150 all’ora. Il pendolino prodotto dalla spagnola Caf per la Regione riesce a toccare i 160 all’ora. In pratica da Oristano è in grado di volare sulla rete da subito.

L’intervento. Serve un intervento tecnologico sul tratto che va da Oristano a Sassari. Nulla di troppo complicato. In realtà si deve installare un sistema di controllo elettronico del mezzo sulla rete. Ma Rfi spiega che i nuovi supertreni daranno il meglio proprio nei tratti più tortuosi. Sono stati costruiti con un sistema di oscillazione che consente di assecondare la curva e percorrerla a maggiore velocità. È chiaro che non si potrà viaggiare in quel tratto a 150 all’ora, ma la media sarà molto più alta rispetto a quella dei treni tradizionali. Da capire ancora chi dovrà sostenere il costo dell’aggiornamento della rete. In modo informale da Rfi fanno capire che dovrà essere la Regione ad accollarsi il peso economico dell’operazione. Un ostacolo ulteriore per l’assessorato ai Trasporti che dovrà pensare a far arrivare queste risorse per adeguare la linea.

I dettagli. Sulla rete arrivano altri chiarimenti. I treni potranno essere impiegati non solo sulla Sassari-Cagliari, ma anche sulla Olbia-Cagliari e sulla Sassari-Olbia. In teoria una buona parte delle strade ferrate dell’isola è già pronta per i nuovi supertreni. Serve solo un aggiornamento della rete di tipo tecnologico, ma non si dovranno rifare linee nuove. Conferma anche sui tempi di percorrenza. Secondo le simulazioni l’Atr dovrebbe coprire la Sassari-Cagliari in poco più di due ore.

I contatti. Rfi si muove già per adeguare la rete ai nuovi treni, ma non ha ancora ricevuto comunicazioni ufficiali da parte della Regione sui tempi e su quale tratta vorrà mettere il pendolino. L’assessore Deiana ha già indicato una data entro cui spera di poter far entrare in servizio l’Atr. Entro la fine dell’estate vuole vedere sfrecciare il nuovo treno sulle strade ferrate sarde. Impresa possibile fanno capire da Rfi, ma servono le risorse per la rete e per sfruttare a pieno le potenzialità dei nuovi supertreni. La Regione ha già investito su questa operazione oltre 50 milioni di euro e dopo una gara infinita ora riesce a vedere i primi risultati. Sette treni su otto sono già pronti. E oltre all’Atr, fermo in Toscana in attesa di collaudo, c’è un altro pendolino che esegue gli ultimi test nel circuito di Velim nella repubblica Ceca dove c’è un centro che dà l’abilitazione internazionale. Un passaggio obbligato. Ma l’assessore è certo di portare a casa in tempi rapidi la rivoluzione dei trasporti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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