La Nuova Sardegna

il leader della “svolta” sconfitto di misura

Selenu: troppe liste in campo E i grillini vincono le Europee

dall’inviato
Selenu: troppe liste in campo E i grillini vincono le Europee

Una sconfitta per pochi voti (i risultati ufficiali si sapranno solo a tarda notte) non fa piacere a nessuno, soprattutto quando si è dati per favoriti. Ma Fabrizio Selenu, leader della Svolta,...

27 maggio 2014
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Una sconfitta per pochi voti (i risultati ufficiali si sapranno solo a tarda notte) non fa piacere a nessuno, soprattutto quando si è dati per favoriti. Ma Fabrizio Selenu, leader della Svolta, quando apprende la notizia della sconfitta nella sede del Pd, ostenta una calma invidiabile e un fair play davvero raro di questi tempi. «Abbiamo raggiunto comunque un buon risultato, abbiamo fatto la nostra battaglia, sentendo un po’ tutto il paese, le aspettative degli abitanti. Sapevamo che Massimo Cannas sarebbe stato un osso duro, è andata . Ma ripeto, il nostro risultato ci soddisfa almeno parzialmente, sapevano che con sei liste in campo non si potevano prendere più di duemila voti, e ci siamo arrivati. La frammentazione del voto ha influito tanto. E ora, se opposizione dev’essere, opposizione sia. La faremo in modo costruttivo, secondo il nostro stile».

Quarantadue anni, un impegno politico che nasce nel lontano 1992 con il Pds, di cui è stato segretario cittadino, poi il passaggio ai Ds e infine al Pd. Selenu guidava una delle liste più forti in campo, tendenzialmente di centrosinistra anche se arrivava sino all’Udc, passando per il Psd’Az. Dal 2004 è presidente della Coop Pescatori, una realtà economica importante per Tortolì con due milioni di fatturato, 50 soci e altrettanti dipendenti stagionali in estate. La coop ha in concessione 250 ettari dello stagno di Tortolì dove alleva di tutto, dalle spigole alle ostriche, ma offre anche, tra i primi in Italia, servizi di ittiturismo.

Uno sguardo alle elezioni europee, che si sono svolte in contemporanea con le comunali. A Tortolì il primo partito è il movimento Cinque Stelle, con il 33.8 per cento. Segue il Pd con il 30. «È un sintomo di malessere, visto che è anche superiore al dato nazionale. È evidente che bisogna costruire qualcosa in particolare per i giovani di Tortolì, offrire speranza». Insomma, l’effetto Renzi che ha trascinato il Pd a livello nazionale qui non c’è stato. «Effettivamente non c’è stato – dice il consigliere regionale Franco Sabatini – ma il partito ha tenuto, e in Ogliastra resta comunque il primo partito». (p.me.)

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