Meridiana, si ferma anche l’hangar
La compagnia annuncia 3 mesi di stop. Cassa integrazione per 170 dipendenti
OLBIA. Meridiana in piena crisi trascina nel baratro anche i gioielli di famiglia. La consociata Meridiana maintenance, infatti, ieri ha annunciato alle organizzazioni sindacali la chiusura dell’hangar per tre mesi (da luglio a settembre) con il collocamento in cassa integrazione di almeno 170 dipendenti dei 350 complessivi. Non era mai accaduto in cinquant’anni.
Per la compagnia dell’Aga Khan la fermata dell’hangar è la conseguenza della diminuzione del lavoro di manutenzione. Ci sono meno aerei in servizio e poi c’è il cambio della flotta da mettere in conto. Entro l’anno, infatti, usciranno di scena gli ultimi quattro Airbus e resteranno solo i vecchi Md80 e i Boeing 737 AirItaly (che però sono fuori dalle manutenzioni dell’hangar di Olbia). Di fronte a questi scenari la società non sta provvedendo all’adeguamento delle attrezzature né alla formazione del personale tecnico. In pratica si stanno creando i tutti i presupporti per individuare nuovi esuberi tra i lavoratori e accelerare il progressivo smantellamento della compagnia. Franco Monaco e Lorenzo Manca della Cgil lanciano l’allarme: «È evidente il fallimento del grande progetto strategico del polo delle manutenzioni a suo tempo creato con la partecipazione di Iberia e Sfirs. Così come è evidente il sacrificio di un enorme patrimonio di professionalità. È un altro durissimo colpo per la sede di Olbia, dove ricade tutto il personale che finirà in cassa integrazione».
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