Cancellata Sardegna Promozione

Primo passo anche per riorganizzare l’Ente foreste. Salvi i dipendenti Csl e Cesil

CAGLIARI. L’impero tormentato di Sardegna promozione è finito. Su proposta dell’assessore al Turismo, Francesco Morandi, la Giunta ha approvato il disegno di legge che cancella per sempre l’agenzia dalla mappa della Regione. C’è già un prototipo destinato a sostituire chi fino a tempo fa si occupava di marketing e sponsorizzazioni. Sarà una struttura di coordinamento fra gli assessorati Turismo, Agricoltura, Artigianato, Industria e Cultura, che farà capo (così come Sardegna promozione) alla direzione generale della presidenza della Regione. A decidere l’assetto definitivo sarà l’aula del Consiglio regionale – col dibattito e il voto sul disegno di legge – ma il primo banco di prova si sa che sarà l’Expo 2015 di Milano. «Sarà quello l’evento – ha detto l’assessore Morandi – su cui faremo il collaudo di questo nuovo strumento agile e flessibile. Proprio a Milano lanceremo un nuovo progetto di internazionalizzazione dell’economia sarda». A parte gli annunci, Sardegna promozione non esiste più e presto sarà liquidata dal commissario Cinzia Laconi. Andranno avanti invece le inchieste della procura della Repubblica e della Corte dei conti sulla gestione del suo ultimo presidente Mariano Mariani, nominato a suo tempo dalla giunta Cappellacci e poi defenestrato da quella Pigliaru. Al centro delle due indagini, si sa, ci sono sponsorizzazioni e appalti di ogni tipo col marchio «Sardegna» e in particolare il finanziamento da 950mila euro per il reality Sweet Sardinia, andato in onda su La5 (canale Mediaset) e poi rivelatosi un clamoroso flop negli ascolti.

Ente foreste. Sempre con un disegno di legge, questa volta presentato dall’assessore all’Ambiente Donatella Spano, la Giunta ha affrontato anche un altro dei nodi storici della macchina regionale: l’Ente Foreste, come Sardegna promozione più volte contestato dalla Corte dei conti per i bilanci e soprattutto il numero (definito mostruoso) del personale. La riforma dell’Ente è stata decisa e il primo passo sarà l’arrivo di un commissario in attesa che sia «un gruppo interassessoriale – pare che sia davvero questa la nuova strategia della Giunta – predisponga la legge da presentare al Consiglio regionale». Per ora si conoscono solo le direttive di massima dell’ipotizzato nuovo Ente Foreste: «Contenimento della spesa, rilancio dell’attività, razionalizzazione delle competenze, riassetto organizzativo efficiente ed efficace». Insomma, pare ci sia ancora tutto o molto da definire.

Conservatoria. Infine, sempre per quanto riguarda gli enti: la Giunta ha approvato il consuntivo 2012 della Conservatoria delle coste, già commissarita e dal futuro ancora incerto

Csl e Cesil. Fra le altre delibere approvate dalla Giunta, la proroga per un massimo di 36 mesi i contratti in scadenza dei 318 dipendenti dei Centri per il lavoro Csl e Cesil. Su cui tra l’altro, in serata, aveva dato il libera la seconda commissione del Consiglio regionale.

Calamità. Per quanto riguarda le calamità naturali 2013, la Giunta ha stanziato 650mila euro per i comuni di Laconi, Villanovatulo, Guspini e Arbus, e la messa in sicurezza del il rio Alzoni a san Vito. Sempre sul fronte del rischio idrogeologico, la Giunta ha autorizzato la spesa per «progetti e interventi urgenti a favore dei Comuni più esposti alle calamità naturali».

Cultura. L’assessorato ha proposto uno stanziamento di 6 milioni e 300mila euro per lo spettacolo, 500mila a favore dei festival letterari e 6 milioni e 481mila destinato allo sviluppo dello sport. Le tre proposte sono state approvate.

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