La Nuova Sardegna

Petza e le sue ricette: sapori sardi all’Expo

di Sabrina Zedda
Petza e le sue ricette: sapori sardi all’Expo

Sarà lo chef stellato a portare la cucina dell’isola a Milano. Prodotti naturali e impegno per la formazione dei giovani

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CAGLIARI. Chissà se delizierà i palati dei visitatori con la “pecora laccata al miele di Furtei” con calamari speziati e carciofi croccanti, o se per l’occasione il suo estro ai fornelli riuscirà a inventare ancora nuove ricette? Di sicuro lo chef stellato Roberto Petza non avrà difficoltà a tenere alto il vessillo della Sardegna a tavola. Sì, perché sarà proprio lui a rappresentare l’isola all’Expo di Milano, il grande evento del 2015 dedicato all’alimentazione.

Prodotti locali a chilometro zero e rispettosi dei cicli della natura (un vero e proprio credo per Petza, che vanta una stella Michelin e tre forchette del Gambero Rosso) saranno presentati insieme a un sottofondo musicale in diverse cene-evento ospitate nello Spazio Jedi dell’Expo 2015. Per Roberto Petza si tratta dell’ultima grande sfida, dopo i tanti successi che già hanno costellato una carriera cominciata sin da quando era giovanissimo. Musica classica o melodie ripescate dalla tradizione musicale isolana? Per ora i dettagli di ciò che il titolare del ristorante S’Apposentu, a Siddi, ha mente sono davvero scarni, anche perché il progetto è solo agli inizi. L’idea è comunque quella di trovare per ogni portata un ideale abbinamento musicale, in modo trasformare la cena in un momento sublime. La notizia della partecipazione di Petza all’Expo 2015 non è l’unica che arriva dall’Accademia Casa Puddu, il percorso fondato nel 2011 da Petza insieme alla Fondazione Accademia Casa Puddu, per formare gli chef di domani. A breve partirà “Cibo +”, un progetto rivolto agli studenti della terza media di Ussarramanna, che avranno la possibilità, seguiti da Petza, di imparare a conoscere i cibi e le produzioni alimentari sarde e di studiare dieci ricette dello stesso chef stellato.

L’obiettivo è non solo formare nel campo della cucina regionale, ma anche insegnare a valorizzarla utilizzando i social media e le nuove tecnologie. Grazie infatti alla collaborazione con “Accademia +”, che si occupa di formare i ragazzi alle nuove tecnologie (tra i partner ci sono Rai Educational, Il Sole 24 ore, Samsung), alla fine del percorso i giovani avranno creato una App dove la tradizione culinaria sarda e le ricette di Petza studiate saranno accessibili da smartphone o tablet.

«L’obiettivo dei nostri percorsi – spiega Gianfranco Massa, direttore dell’Accademia Casa Puddu– è aiutare a diventare un piccolo ambasciatore dei prodotti sardi, integrando la conoscenza dei prodotti locali di qualità con quella della cucina tipica». Un percorso che premia: Roberto Petza, che è anche tra gli insegnanti dell’Accademia, ieri ha dato un po’ di numeri sui risultati: dei giovani che dal 2011 hanno partecipato ai corsi, ben il 90% ha trovato lavoro.

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