La Nuova Sardegna

Meridiana, si indaga per truffa allo Stato

di Giampiero Cocco
Meridiana, si indaga per truffa allo Stato

Da mesi il pm di Tempio Fiordalisi ha aperto un fascicolo: ieri è scattato il blitz a Cagliari per acquisire nuovi documenti

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OLBIA. Mentre Regione, Governo, sindacati e lavoratori e perfino sua Santità Papa Francesco trattano e pregano Meridiana per scongiurare il licenziamento di oltre 1600 dipendenti, la procura della Repubblica di Tempio porta avanti, da diversi mesi, una riservata e delicatissima inchiesta penale nei confronti della compagnia aerea fondata, nel 1966, dal principe ismailita Karim Aga Khan. Truffa aggravata ai danni dello Stato e falso in comunicazioni sociali. Sarebbero queste le ipotesi di reato sulle quali fonda le radici l’inchiesta avviata dalla magistratura gallurese e che avrebbe portato all’iscrizione sul registro degli indagati di alcuni dei responsabili della compagnia aerea sarda. Ieri gli investigatori del gruppo di polizia tributaria della guardia di finanza della legione di Cagliari (alla quale è stato delegata la complessa indagine) erano a Tempio per un incontro riservatissimo con i due magistrati titolari dell’inchiesta – i sostituti procuratori della Repubblica Angelo Beccu e Elisabetta Atzori – e fare il punto della situazione dopo le ultime acquisizioni di diversi documenti nella sede legali della compagnia aerea, a Olbia.

I magistrati avrebbero aperto la loro indagine partendo dal presupposto che Meridiana, dopo aver dichiarato lo stati di crisi per aver accesso agli ammortizzatori sociali (cassa integrazione guadagni) avrebbe, in contemporanea, acquisito il controllo del pacchetto azionario di società aeree e concesso ad altre la gestione di alcune tratte di sua competenza. Inutile chiedere ulteriori informazioni in Procura, dove ogni domanda viene respinta sul nascere con un deciso “no comment”.

Il capo della procura gallurese, Domenico Fiordalisi, che sta seguendo gli sviluppi della delicatissima inchiesta, non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione sulla spinosissima vicenda. La magistratura avrebbe già acquisito le diverse delibere che, dal giugno 2011, Meridiana, governo e sindacati (tranne l’Usb e i piloti) hanno sottoscritto per ottenere la concessione della Cassa integrazione guadagni straordinaria, a zero ore volontaria. Nel contempo la compagnia avrebbe però investito ulteriori risorse nella nuova controllata “Air Italy” (già Eurofly) con base a Malpensa, una compagnia ritenuta più competitiva e meno costosa dell’elefantiaca e dispendiosa (per costi di manutenzione e del personale navigante) vecchia Meridiana.

Un ampliamento aziendale che agli occhi della magistratura gallurese è apparso sospetto, da qui l’avvio dell’indagine e l’acquisizione di contratti di acquisizione del pacchetto azionario della compagnia, della trasformazione dell’azienda, nel noleggio di velivoli e dei bandi di gara per la continuità territoriale da e per l’isola, oltre alla documentazione necessaria per ottenere la Cigs.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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