La Nuova Sardegna

L’eurodeputato ed ex governatore

«Riconquisteremo il cuore della gente»

 «Riconquisteremo il cuore della gente»

CAGLIARI. L’applauso che saluta l’ingresso del neo segretario, Renato Soru, nella sala grande di Via Emilia nasce spontaneo. Lui si emoziona, poi comincia subito con quello che sarà il suo programma....

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CAGLIARI. L’applauso che saluta l’ingresso del neo segretario, Renato Soru, nella sala grande di Via Emilia nasce spontaneo. Lui si emoziona, poi comincia subito con quello che sarà il suo programma.

«Ci aspetta – dice – un grandissimo lavoro. Dobbiamo riconciliare i sardi con la politica e dobbiamo riconciliarli anche con il Pd. Dobbiamo far passare questo messaggio: tutti noi dobbiamo partecipare insieme a far uscire la Sardegna dalla crisi».

Ha vinto, ma non stravinto.

«È vero mi aspettavo di più, anche come partecipazione alle primarie. Però anche questo è un segnale: d’ora in dobbiamo parlare soprattutto dei problemi della gente e farlo fra la gente».

Riconciliarsi con le piazze.

«Sarà questo il cuore della missione. Non chiedere alla gente di venire e frequentare le sedi del partito, ma dovrà essere il Pd ad andare nelle case della gente. Abbiamo il dovere di ascoltare chi tutti i giorni ha problemi reali e prima aveva fiducia nella politica, ora non più».

Pd partito di governo: sarà anche di lotta?

«Sarà indispensabile confrontarsi e parlare con tutti, anche con le associazioni che oggi possiamo considerare di secondo piano. Perché, lo ripeto, la Sardegna ha bisogno di tutti per uscire dal tunnel e per farlo ha bisogno che ciascuno dia il suo contributo».

Quali saranno i rapporti del segretario Soru con la Giunta?

«Di confronto. È e sarà un interlocutore importante. Ma devono esserlo tutte le componenti della società e al primo posto metto anche i sindacati».

Che primarie sono state?

«Equilibrate. Tutti i candidati hanno parlato di problemi concreti e ci siamo confrontati sui problemi reali. Le polemiche sono rimaste fuori dalla porta e questo è stato un bene».

Soru che segretario sarà?

«Voglio essere un catalizzatore di energie positive. Lo dico da subito: il Pd dovrà essere compatto, per aprire quelle porte e quelle finestre oggi sbarrate alla politica. Il nostro orizzonte dovrà essere molto più ampio».

Ma Soru è anche europarlamentare: il doppio incarico sarà d’intralcio?

«Sono convinto che al Pd oggi non serve un segretario di professione, ma chi abbia una visione Mediterranea dell’Europa. Da questo orizzonte dobbiamo riprendere il cammino. Con l’obiettivo dichiarato di essere un Pd ambulante, perché dobbiamo essere noi a ritornare fra la gente». (ua)

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