La Nuova Sardegna

Macciotta: «De Gregorio mente»

Durissima replica del legale cagliaritano alle accuse dell’ex direttrice dell’Unità

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CAGLIARI. Ormai è guerra aperta tra lo studio legale Macciotta e la giornalista Concita De Gregorio: l’ex direttrice dell’Unità ha affermato in diverse interviste di non aver ricevuto «una difesa adeguata» nelle cause civili per diffamazione che le sono costate pignoramenti per 400 mila euro e di non aver saputo nulla dei giudizi in corso, finiti a suo carico dopo l’avvio della liquidazione dell’editrice Nie. Annunciata già giovedì scorso una querela per diffamazione nei confronti della giornalista, l’avvocato Giuseppe Macciotta diffonderà nelle prossime ore una nota di replica, indirizzata anche al settimanale Report, nella quale si attribuisce alla De Gregorio una «irresistibile propensione ad infarcire le sue dichiarazioni con dati clamorosamente falsi, talmente inverosimili da far dubitare sulla riconducibilità delle dichiarazioni a lei attribuite ad una giornalista di tale competenza e capacità». Chiarito che su 92 procedimenti aperti a carico dell’Unità «76 si sono conclusi positivamente» e che dei 55 che riguardavano la direttrice quelli vinti sono 45, Macciotta ha spiegato alla Nuova Sardegna che il suo studio ha «informato puntualmente la De Gregorio di ogni causa in corso» e lei stessa ha potuto partecipare a incontri organizzati coi legali per approntare la linea di difesa «nelle cause di maggior impatto mediatico, come quelle intentate da Paolo Berlusconi». Peraltro la De Gregorio - secondo Macciotta - si è sempre recata personalmente agli uffici di polizia a ritirare le notifiche delle querele e si è costituita regolarmente nei giudizi civili firmando i mandati difensivi agli avvocati, mentre «i vari passaggi delle controversie sono stati comunicati puntualmente alla Nie spa come da protocollo consolidato negli anni». Come dire che l’ex direttrice sapeva delle cause e ha potuto difendersi consapevolmente. Lo studio legale cagliaritano - ha spiegato ancora Macciotta alla Nuova – non ha abbandonato i giornalisti dell’Unità all’uscita di scena dell’editrice Nie, al contrario li ha difesi in ulteriori 15 procedimenti tutti conclusi positivamente. (m.l)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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