Ryanair in fuga, vertice a Dublino per fermare i tagli

Alghero, i dipendenti invitati a scegliere altre sedi. Sono in pericolo 11 tratte mentre altre 9 in bilico nello scalo di Cagliari

ALGHERO. Entro la prossima settimana si terrà a Dublino (probabilmente martedì), un incontro tra i vertici della Ryanair e il management della Sogeaal, la società di gestione dell'aeroporto di Alghero. Un incontro che si pone l'obiettivo di portare un chiarimento sulla effettiva situazione per quanto riguarda i programmi della compagnia irlandese per la prossima stagione turistica e una verifica di merito sullo stato delle procedure di infrazione in corso a Bruxelles da parte della Commissione europea in relazione ai contributi alle compagnie low cost. Ryanair, che non riceve da due anni contributi dalla Regione, ha comunicato ai propri dipendenti di stanza in aeroporto, il possibile smantellamento a partire da aprile di uno dei due aerei di base ad Alghero e ha invitato gli equipaggi, una ventina tra piloti e steward, in vista del trasferimento, a segnalare le loro indicazioni sulle destinazioni alternative .

Tratte a rischio. Uno smantellamento che rischia di far perdere ad Alghero 11 tratte, tra cui lo storico collegamento con Girona-Barcellona, mentre altre 8 verrebbero cancellate da Cagliari, tra cui il volo per Roma Ciampino.

Il nodo contributi. La Commissione, che doveva esprimersi sull'argomento già dall'aprile scorso, ha aperto la procedura di infrazione per verificare se i contributi alle low cost possono essere considerati “aiuti di Stato”. Una situazione che indipendentemente dalla programmazione Ryanair 2016 sta determinando problemi decisamente più seri per il percorso di privatizzazione dello scalo i cui tempi per la presentazione delle offerte scadono il 20 dicembre. Ma nonostante le manifestazioni di interesse, anche a livello internazionale, da parte di possibili acquirenti, nessuno formalizza l'offerta proprio a causa del giudizio pendente della Commissione europea. In caso di condanna infatti le società di gestione degli aeroporti sardi dovranno restituire oltre 80 milioni di euro, l'aeroporto di Alghero una trentina.

Incontro tra sindaci. Ieri sulla questione Ryanair si è tenuta in Comune una riunione convocata dal sindaco Mario Bruno alla quale hanno partecipato oltre agli operatori alberghieri e commerciali anche i sindaci di Sassari, Nicola Sanna, di Castelsardo, Franco Cuccureddu, e di Sorso, Giuseppe Morghen. Unanime il convincimento delle disastrose conseguenze che potrebbe provocare nel territorio il disimpegno di Ryanair.

Danni al turismo. Da alcuni rilevamenti statistici si apprende che la sospensione delle tratte estive del vettore irlandese comporterebbe una perdita di traffico di poco inferiore ai 500 mila passeggeri tra andata e ritorno. Salterebbero inoltre 150 mila pernottamenti dei quali soltanto il 20 per cento interessa il territorio algherese. Il danno quindi non è soltanto territoriale, ma coinvolge l'economia di tutta la Sardegna.

Sardi più isolati. Ma l’uscita di scena di Ryanair sarebbe un duro colpo anche per i sardi, che in questi anni, proprio grazie alle low cost, hanno potuto viaggiare in Europa, da Barcellona a Londra, da Parigi a Bruxelles, ma anche a Roma, Bergamo e Pisa, a costi molto più bassi. Insomma, la fuga di Ryanair rischia di allontanare la Sardegna dall’Europa. Un ritorno al passato di cui nessuno nell’isola ha nostalgia.

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