Sanità, attacco frontale alla super Irpef
Forza Italia e Riformatori: «Pronti a impugnare la legge se non lo farà il Governo». Diffida per la Giunta
CAGLIARI. Se non sarà il governo Renzi a impugnare l’aumento delle tasse voluto dalla Giunta per mettere una pezza nella sanità, lo farà l’opposizione. Come annunciato giorni fa, Forza Italia e i Riformatori sono pronti a ricorrere contro le super aliquote e lo hanno ribadito: «Siamo pronti ad affiancare i cittadini che vorranno opporsi a una legge ingiusta e inutile». Anzi, i Riformatori sono andati anche oltre: hanno inviato una diffida alla Regione, con l’invito – si fa per dire – di non applicare quest’anno le nuove tabelle Irpef e Irap.
Forza Italia. L’annuncio della discesa in campo anche per vie legali è stato di Alessandra Zedda, vicecapogruppo di Fi in Consiglio regionale: «Siamo pronti – ha detto – ad assistere chiunque, dalle famiglie alle imprese, vorrà ribellarsi contro questo balzello ingiusto e illegittimo». Per aggiungere subito dopo: «La Legge di stabilità nazionale ha bloccato gli aumenti delle addizionali, tranne che per le Regioni in piano di rientro sanitario e la Sardegna non è fra quelle nonostante la Giunta faccia credere il contrario». Immancabile anche la stoccata politica: «Sono tra l’altro gravissime le affermazioni della stessa Giunta, che pare disposta a trattare col Governo nel caso in cui le aliquote fossero impugnate, come se le tasse rientrassero in una questione interna di partito o, peggio ancora, una questione privata».
Riformatori. La diffida è stata consegnata alla Giunta e più che altro è una provocazione politica: a fine anno le aliquote sono state pubblicate sul Bollettino della Regione, il Buras. Poco importa – è la replica – «impugnare la legge è un atto dovuto per difendere famiglie e imprese sarde». Per il coordinatore regionale Michele Cossa e Roberto Frongia, avvocato del Centro studi dei Riformatori: «È noto che l’attività della pubblica amministrazione, anche nel campo della pura discrezionalità, deve svolgersi nei limiti imposti dalla legge e dal principio primario di non ledere l’altrui sfera giuridica.. E in questo caso siamo al cospetto di una lesione gratuita e illegittima. Per questa ragione è stata inviata una prima diffida alla Giunta e anche al governo Renzi». (ua)
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