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Chiesto il pignoramento dei conti della Regione

Chiesto il pignoramento dei conti della Regione

La Showlab vuole il milione e mezzo pattuito con Sardegna Promozione Solo 30 giorni per opporsi al decreto ingiuntivo: difficile evitare il pagamento

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CAGLIARI. La Showlab, la società che produsse il poco entusiasmante reality show “Sweet Sardinia” per Sardegna Promozione, durante la giunta Cappellacci, ha presentato il conto: un milione e 544 mila euro da versare immediatamente, la somma che l’ormai cancellata agenzia regionale aveva pattuito per la sconcertante produzione televisiva andata in onda sulla rete berlusconiana La5. Per adesso all’ufficio legale di viale Trento è arrivata la notifica del decreto ingiuntivo firmato dal giudice del tribunale di Torino, ma il ricorso della Showlab era indirizzato a Sardegna Promozione, che si era costituita. Una volta disciolta l’agenzia, il provvedimento è planato sulle scrivanie regionali, pessimo lascito di una gestione della comunicazione turistica sulla quale hanno indagato prima la Corte dei Conti e poi la Procura della Repubblica.

Ora si tratta di capire se la Regione abbia in mano qualche strumento giuridico per opporsi a un pagamento stabilito con chiarezza nel contratto stipulato a suo tempo dal direttore generale Mariano Mariani, che su input dell’esecutivo di centrodestra si distinse per generosità nelle sponsorizzazioni di sagre, società sportive e iniziative di varia umanità bocciate clamorosamente dalla giunta Pigliaru con la decisione di commissariare e poi radere al suolo l’agenzia.

Scaduti i termini, il decreto ingiuntivo è già sfociato nel precetto di provvisoria esecutività, il che significa che la Regione ha solo trenta giorni di tempo per opporre le proprie ragioni nel corso di un’udienza davanti al giudice civile. Se l’opposizione andrà a vuoto, sarà il magistrato a dare via libera al passo successivo: il pignoramento. Uno sbocco che alla luce degli atti appare scontato. Finora la Regione ha provato a limitare i danni offrendo una cifra ridotta: «La Regione sarda – ha spiegato all’Ansa l'avvocato di Showlab, Luca Olivetti – si è opposta invano e ha proposto di versare a Showlab 700 mila euro». Ma la Showlab - creditrice per 900 mila euro, il resto erano soldi destinati a La5 - ha rifiutato.

Il costosissimo reality voluto da Cappellacci doveva servire a promuovere l’immagine della Sardegna in concomitanza con le fasi preparatorie dell’Expo grazie alle riprese su uno yacht in navigazione nelle acque dell’isola, con relativa storia d’amore. Gli ascolti furono deludenti, il prezzo pagato dalla Regione invece risulta invece interessante per chi l’ha prodotto. (m.l)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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