Traghetti, tariffe a confronto: le vacanze in Sardegna sono ancora a caro prezzo

Traghetti in porto a Olbia

I costi restano alti malgrado la rinnovata concorrenza. Ma grazie alle offerte gli importi possono ridursi della metà

SASSARI. La Sardegna non è una meta per tutti. Raggiungere l’isola in piena estate ha il costo di uno stipendio. E neanche dei più bassi. La traversata del Tirreno può arrivare a valere più di 1.200 euro, ma, grazie a offerte e tariffe agevolate, si può anche spendere la metà. Ovviamente più tardi si prenota la vacanza e più difficilmente si può viaggiare low cost. Anzi, ormai trovare sconti sui biglietti è quasi un miraggio. Uno scenario per nulla dissimile da quello dell’anno scorso. Alla luce delle tante offerte e agevolazioni annunciate il viaggio verso la Sardegna è sempre a tanti zeri. A una famiglia media, composta da madre, padre e due figli under 12, raggiungere l’isola non costa meno di 650 euro, ma il biglietto di andata e ritorno può arrivare anche a oltre 1.200. Le tratte più care sono quelle da Genova, il porto più lontano dall’isola, mentre le tariffe scendono nei collegamenti da Civitavecchia.

Ferie d’agosto. Come sempre il mese più gettonato per le vacanze è agosto. Spesso l’italiano non ha altra scelta e deve organizzarsi quando chiudono per ferie fabbriche, uffici e attività commerciali. Vacanze, dunque, quasi obbligate. Ed è proprio per questo motivo che abbiamo deciso di fare alcune simulazioni sul costo del viaggio verso la Sardegna. Con partenza il 1 agosto e rientro il 16. In tutti i sensi le due settimane più calde dell’estate.

La famiglia media. Protagonista della vacanza una coppia con due figli sotto i 12 anni, che per comodità decide di prendere la cabina e portarsi l’auto. E che al costo del viaggio deve poi aggiungere quello della vacanza. Una serie di simulazioni effettuate su internet che hanno dato risultati diversi a seconda del viaggio da affrontare, ma anche della compagnia. Nel 2015 la stessa simulazione era stata fatta il 9 giugno. Quest’anno è stata ripetuta ieri, 16 giugno.

Genova la più cara. A fare la differenza come nelle tratte aeree è la distanza. E, infatti, la corsa più cara è quella da Genova. Un biglietto di andata e ritorno per Olbia con Moby-Tirrenia costa 1.223 euro, che scendono a 892 per i residenti. Tre mesi fa, però la stessa tratta si trovava ancora a 870 euro. A testimonianza del fatto che prenotare in anticipo può essere conveniente. Oltre i mille euro anche i collegamenti da Genova per Porto Torres: 1.050 euro con la Gnv (quasi 400 euro in meno di un anno fa) e appena 45 centesimi in più con la Tirrenia, che però scende a 428 per i residenti nell’isola.

Concorrenza su Livorno. La presenza di più vettori, anche alla luce del matrimonio tra Moby e Tirrenia, avrebbe dovuto far calare i prezzi, ma anche in presenza di una forte concorrenza il tariffario ha sempre il segno più. Da Livorno a Olbia, stesse giornate e stessa tipologia di viaggio, nel 2015 il biglietto Moby costava 784 euro, quest’anno 914 (666 per i residenti). In caso di tratte diurne, con tempi ridotti a metà e senza cabina, il costo è di 707 euro. Più basso il prezzo con Grimaldi, new entry nei collegamenti tra la Gallura e la Toscana, che si attesta a 749 euro. Da Livorno la storica corsa della Sardinia Ferries con Golfo Aranci, passa dai 577 euro del 2015 agli 838 di oggi, che scendono a 763 in caso di corsa diurna in poltrona.

Offerte su Civitavecchia. La tratta più economica resta quella da Civitavecchia. Il viaggio per Porto Torres con Grimaldi Lines non raggiunge i 660 euro, ma con ritorno di giorno senza cabina. E comunque 30 euro in meno di un anno fa. Grimaldi ha messo a disposizione 100mila biglietti gratis e da questa estate ha deciso di puntare anche su Olbia: il viaggio può costare 514 euro o 360 non rimborsabili. Meno comunque dei 766 euro che richiede Tirrenia da Civitavecchia nelle stesse giornate.

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