La Nuova Sardegna

Dall’acqua minerale al mirto. Nuovo sponsor per l’aeroporto di Alghero

di Gianni Olandi
Dall’acqua minerale al mirto. Nuovo sponsor per l’aeroporto di Alghero

La pubblicità della Zedda Piras accoglie da qualche giorno i turisti all’ingresso del Riviera del Corallo

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ALGHERO. Quando, alcuni anni fa, sulla facciata dell'aeroporto Riviera del Corallo apparvero le Rondini di San Benedetto, che publicizzavano le note acque minerali, si gridò allo scandalo.

L'immagine della porta di ingresso della Sardegna nord occidentale, si disse, era diventata un banale cartellone pubblicitario. La polemica giunse, tra l'altro, dall’amministrazione comunale, quindi autorevole in quanto arrivava da fonte istituzionale. Fino a quel momento l'unica promozione della grande vetrata dell'aeroporto era quella dello stesso scalo. La pubblicità comportò allora un contratto sostanzioso per le casse della Sogeaal, la società che gestisce l'aeroporto, che notoriamente non scoppiano di salute.Il contratto è andato avanti per 5 anni e nei mesi scorsi è scaduto.

La società aeroportuale ha quindi riproposto sul mercato quello spazio unico, rivedendo il costo verso l'alto, davanti al quale, soltanto nel 2016, sono transitati oltre 1 milione e 700 mila passeggeri.

Senza contare il traffico ordinario interno. Un’operazione di marketing non trascurabile che ha prodotto un nuovo risultato: sulla facciata non ci sono più rondini e bollicine ma, in posizione dominante, hanno trovato collocazione i quattro mori. Sono quelli che accompagnano l'etichetta della Zedda Piras, la nota azienda che produce, tra gli altri distillati e liquori, il famoso mirto. La gigantografia non è di quelle che possono passare inosservate. La scelta del nuovo sponsor della grande vetrata dello scalo appare in perfetta linea con il territorio in quanto l'azienda vitivinicola fa parte di una società del settore quale è la vicina Sella & Mosca, oggi del gruppo Campari, azienda la cui sede storica si trova a qualche chilometro proprio dallo scalo algherese.

Territorio e sardità sono stati dunque rispettati e da informazioni, seppure non confermate in via ufficiale, si apprende che la Zedda Piras avrebbe acquistato lo spazio per un importo superiore a quello pagato dalla San Benedetto. Va aggiunto che la nuova immagine sostituisce radicalmente i contenuti del precedente messaggio pubblicitario, quello delle oligominerali, almeno per la gradazione alcolica, con uno slogan più robusto rappresentato dal “lato oscuro della dolcezza”.

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