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Controesodo da record nell’isola

Controesodo da record nell’isola

Tutto esaurito su navi e aerei. Difficoltà per trovare posto sui voli per Milano

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SASSARI. Il controesodo è iniziato. Nessuno pensi di trovare l’isola deserta entro un paio di giorni, ma una grossa fetta di turisti lascia l’isola. I traghetti e le navi viaggiano a pieno carico, ma in tutte e due le direzioni. Anche la fine di agosto e l’inizio di settembre si annunciano da record.

La conferma si ha dai numeri e la si può rafforzare in modo facile. Basta provare a prenotare un aereo. Molte le tratte congestionate, anche se le compagnie cercano di aggiungere voli supplementari. Difficile trovare posti liberi in questi giorni da Alghero per Milano nei voli in continuità. Qualche sofferenza anche su altre tratte dagli altri scali. Segno che la stagione è viva e che il traffico aereo farà registrare numeri record. Anche se resta l’incognita Ryanair. Cagliari e Alghero pagheranno in numeri assoluti l’addio del vettore low cost. O forse l’arrivederci. Regione e governo lavorano per il ritorno di Ryanair negli scali sardi.

Ma c’è anche chi scoppia di salute. E di presenze. A Olbia a luglio c’è stato il record assoluto di passeggeri per lo scalo gallurese. 535mila, con una crescita di oltre 70mila rispetto al 2015. Numeri che fanno capire come i turisti prendano sempre più l’aereo per arrivare in Sardegna.

Ma sarebbe riduttivo non parlare degli sbarchi dai traghetti. I primi dati di questa estate 2016 registrano incrementi di oltre il 20 per cento dei passeggeri.

Anche il traffico via mare è da record. Traghetti che viaggiano a pieno carico, con numeri record per l’Isola Bianca e per gli scali di Porto Torres e Golfo Aranci.

Per il porto di Olbia è stato un fine settimana di controesodo dai grandi numeri. Tra sabato e domenica si è registrato un incremento degli arrivi del 25 per cento e delle partenze del 13 per cento rispetto al 2015. Nel weekend nello scalo dell'Isola Bianca sono sbarcati 28.787 passeggeri, mentre 43.676 sono stati i turisti che sono partiti dal nord Sardegna. Un flusso di viaggiatori che ha visto schierati in prima linea gli uomini della capitaneria di porto, pronti a vigilare per garantire la sicurezza.

Le polemiche sul caro biglietti per chi va in nave sembrano essere messe da parte in questi giorni di pienone in un’isola sold out. Restano i mali soliti, costi per i trasporti troppo elevati e stagione concentrata in 50 giorni. Mali antichi di cui in questi giorni non si discuterà, ma che restano il principale ostacolo allo sviluppo di una politica turistica che deve essere legata a doppio filo con quella dei trasporti.

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