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Il sindaco: è un successo I commercianti: un flop

Il sindaco: è un successo I commercianti: un flop

La giunta promuove l’innovazione introdotta con la sfilata mattutina Ma il presidente degli esercizi commerciali di corso Garibaldi boccia l’idea

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NUORO. Buona la prima, per il sindaco Andrea Soddu. «Soddisfatto», sottolinea con entusiasmo. All’esordio con l’organizzazione della sagra del Redentore, l’avvocato-sindaco di Nuoro centra il bersaglio al primo colpo: «La scelta di fare la sfilata dei costumi tradizionali di mattina è stata vincente», assicura. «In città si respira un bel clima di festa e la gente continuerà a divertirsi» dice a poche ore dal Festival regionale del folclore. Intanto il corteo è finito: ristoranti, bar, pizzerie, alberghi e bed and breakfast hanno registrato il pienone. «Il Redentore è anche questo – esulta Soddu –, un’occasione di lavoro. Ecco perché abbiamo puntato sulla mattina e unito gli eventi del 28 agosto a quelli del 29... ». E l’assenza dei cavalli e cavalieri? «Noi abbiamo fatto tutto il possibile affinché ci fossero anche loro – giura il sindaco –, loro hanno scelto di non partecipare, è una loro scelta» taglia corto. Ringrazia ed elogia, invece, «il personale del Comune che ha lavorato con estrema abnegazione, i carabinieri, la polizia e tutte le forze dell’ordine, la polizia municipale e tutte le associazioni che rendono possibile la riuscita del Redentore».

«L’affluenza di pubblico è positiva e consistente, e non è stata neppure condizionata dall’assenza dei cavalli» aggiunge Marcello Seddone, assessore comunale al Turismo.

L’esponente della giunta Soddu non azzarda numeri, «non ho dati sensibili a disposizione, forse c’è una maggiore presenza di turisti» ipotizza. Certo è che «la sfilata al mattino è una scommessa vinta», dice. «Il bilancio lo lascio fare agli altri, ognuno darà il giudizio che vuole su questo Redentore, ma la scommessa l’abbiamo vinta» ribadisce Seddone. Pronto comunque a fare anche autocritica: «Alcune cose non hanno funzionato a dovere, qualche inconveniente tecnico c’è stato». Piccole cose nella grande festa: i tempi di marcia, il ritardo della chiusura con le cento donne sarde schierate davanti alla Cattedrale.

«Piuttosto: dobbiamo valutare attentamente la questione cavalieri, tenendo presente – sottolinea l’assessore – che la loro assenza non ha pregiudicato la riuscita della sfilata anche se restano una componente importante dello spettacolo e anche se abbiamo fatto di tutto per trovare la quadra».

Di tutt’altro avviso è Salvatore Piredda, presidente del Centro commerciale naturale Corso Garibaldi. «Sbagliata la formula mattutina, checché ne dica l’amministrazione Soddu...» sentenzia, facendosi portavoce degli operatori della storica Bia Majore. «Evidente la mancanza di programmazione di eventuali eventi collaterali, è mancata la cooperazione e la condivisione degli intenti, dopo il corteo dei costumi turisti e cittadini sono allo sbaraglio. Grande successo di pubblico, invece, nei paesi del circondario – insiste –. I ristoranti di Nuoro saranno anche pieni, ma stiamo parlando di 10 ristoranti, 120 tavoli?».

Tecnico, e diplomatico, il giudizio di Roberto Deriu, consigliere regionale, dal 2000 al 2005 assessore comunale titolare dell’organizzazione di ben cinque edizioni del Redentore. «Ho fatto i complimenti all’assessore Marcello Seddone – dice – nel momento in cui l’ho incontrato nel palco per la buona riuscita della parte delle Grazie, della televisione, dello spettacolo, ottima amplificazione, ineccepibile. Le parti periferiche della sfilata, tuttavia, le ho viste in sofferenza. Il problema è sempre lo stesso: la processione deve essere compatta, non deve avere buchi, tutti gli spettatori hanno diritto allo stesso spettacolo. Invece, purtroppo, ho visto diverse smagliature, soprattutto nella parte finale, in difficoltà. Anche io – ricorda tornando indietro negli anni – ho dovuto combattere con questo problema».

«Gli organizzatori di questa edizione, perciò – sintetizza Deriu – non vanno bocciati, erano al loro primo anno. Però, per i prossimi anni, puntiamo a curare meglio anche la coda del corteo. E l’assenza dei cavalieri? Dispiace... il Redentore è festa di pacificazione e per Nuoro è occasione di rilancio. Dobbiamo essere tutti disposti a cooperare, a cominciare dagli organizzatori. Fondamentale, poi, per l’indotto turistico-economico fare un po’ di più con il coinvolgimento diretto dei pubblici esercizi». (l.p.)

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