Ong denuncia: bambini uccisi con le bombe di Domusnovas

DOMUSNOVAS. Bombe italiane uccidono civili, tra cui bambini, in Yemen. Dopo le ripetute denunce presentate all'Italia dall'Onu e da organizzazioni umanitarie internazionali e italiane circa l'esportaz...

DOMUSNOVAS. Bombe italiane uccidono civili, tra cui bambini, in Yemen. Dopo le ripetute denunce presentate all'Italia dall'Onu e da organizzazioni umanitarie internazionali e italiane circa l'esportazione all'Arabia Saudita di bombe fabbricate in Sardegna e usate contro civili nella guerra in Yemen, emerge la prima vera conferma da organizzazioni indipendenti yemenite del ritrovamento di frammenti di ordigni made in Italy sul luogo di un sanguinoso raid aereo avvenuto otto mesi fa nel nord-ovest dello Yemen e nel quale sono morti almeno sei civili: una donna, un uomo e quattro minori. La denuncia è dell'ong yemenita Mwatana che riceve fondi dall'agenzia Onu per l'infanzia (Unicef). Nata nel 2013, Mwatana dal 2015 monitora costantemente e in tutto lo Yemen le violazioni contro civili nella guerra in corso tra più parti e a cui partecipa la Coalizione a guida saudita contro l'insurrezione Huthi. La fonte ha inviato anche prove fotografiche. Il capo ufficio stampa di Mwatana, Taha Yaseen, ha confermato quanto scritto dalla stessa organizzazione lo scorso 24 marzo in un rapporto sulle vittime civili causate, tra l'altro, da un raid aereo compiuto alle 3 del mattino dell'8 ottobre 2016 su Der al Hajari, nel distretto di Bajel nella regione nord-occidentale di Hodeida. «Sul luogo dell'attacco sono stati rinvenuti resti degli armamenti usati nel bombardamento», ha detto Yaseen. «Tra questi un frammento di una bomba di fabbricazione italiana identificata grazie all'analisi delle sigle, in particolare della serie alfanumerica A4447: indica che l'ordigno è stato prodotto dalla RWM Italia la cui fabbrica si trova a Domusnovas».

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