Morte giornalista Patrizia Nettis, no all’archiviazione: indagini anche sul telefono del sindaco
Al setaccio i messaggi che il primo cittadino avrebbe scambiato con l’indagato la notte prima del presunto suicidio della donna trovata impiccata
Fasano Al setaccio anche i telefoni di due uomini che si mandarono oltre 400 messaggi sulla donna alla quale erano legati sentimentalmente.
Respinta dunque la richiesta di archiviare l'inchiesta sulla morte di Patrizia Nettis, la giornalista 41enne trovata impiccata il 29 giugno del 2023 nella casa in cui viveva a Fasano. Accolta la richiesta dell’avvocato della famiglia della donna: la giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Vilma Gilli, ha previsto nuovi accertamenti per chiarire le cause del decesso, rigettando l'istanza di archiviare l'indagine avanzata dalla Procura di Brindisi.
Disposte inoltre una serie di integrazioni: sarà disposto
l'accertamento tecnico sulle celle agganciate dai cellullari di Riccardo Argento (indagato) e di Francesco Zaccaria (sindaco di Fasano, non è indagato), dalle 23 del 28 giugno 2023 alle 7 del giorno successivo. I due uomini, la notte precedente alla morte della giornalista, dopo averla incontrata, si erano scambiati 400 messaggi di natura sessista contro di lei. I genitori non avevano mai creduto al suicidio. Il 15 settembre scorso era stata depositata l’istanza di sollecito all’ufficio gip del tribunale di Brindisi affinché il giudice potesse esprimersi sull’opposizione alla richiesta di archiviazione. La risposta è arrivata oggi, mercoledì 28 gennaio.
Nell'inchiesta l’unico indagato per atti persecutori e istigazione al suicidio è l’imprenditore fasanese Riccardo Argento. Il sindaco di Fasano Francesco Zaccaria, non indagato, è stato ascoltato come persona informata sui fatti.
