Crescono le adesioni al Comitato
Insularità, il referendum ora è trasversale
CAGLIARI. Il fronte che punta al referendum per inserire l’insularità, intesa come un handicap sociale ed economico, nella Costituzione si allarga. Dopo aver fatto partire l’iniziativa, i...
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CAGLIARI. Il fronte che punta al referendum per inserire l’insularità, intesa come un handicap sociale ed economico, nella Costituzione si allarga. Dopo aver fatto partire l’iniziativa, i Riformatori hanno raccolto in questi giorni anche l’adesione di diversi partiti della maggioranza, a cominciare dal Pd fino al Campo progressista, e anche dell’opposizione, con Forza Italia pronta a scendere in campo. La raccolta delle firme per ottenere il referendum consultivo è partita in questi giorni subito dopo la manifestazione con cui il comitato promotore, non a caso in piazza Costituzione, a Cagliari, ha dato il via alla nuova campagna referendaria. Che, come ribadito dal coordinatore Roberto Frongia «è una questione vitale per il rilancio della Sardegna e per questo, com’era giusto che fosse, non poteva continuare a essere sostenuta solo da una parte politica». Per Lucia Tidu, che coordina il gruppo degli oltre 80 Comuni che si sono schierati a favore del referendum, «sono stati proprio i sindaci a capire per primi che questo nostro diritto al riconoscimento dell’insularità non può essere più rinviato se i sardi vogliono davvero riprendere in mano il loro futuro».
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