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L’appello: pensare ai giovani

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Buone pratiche: sono state premiate 22 aziende sarde create da under 35

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CAGLIARI. Buone pratiche e visita a una ventina di aziende sarde hanno caratterizzato la seconda giornata della Settimana Sociale dei cattolici cagliaritani. Grande attesa per l’intervento del Presidente del Consiglio che questo pomeriggio parlerà davanti a oltre 1000 delegati provenienti da 225 diocesi italiane. Tra le regioni virtuose dove le buone pratiche amministrative, aziendali e formative non sono una chimera vi sono anche 22 imprese sarde.

Una cosa è certa: diversamente dall’opinione generale, il mondo del lavoro, soprattutto quello giovanile, non dorme, neppure nel Mezzogiorno isole comprese. Tra gli under 35 in continua ricerca di un’occupazione, che non si rassegnano alla dispersione scolastica o al ruolo di NEET - senza lavoro, scuola e formazione – ve ne sono molti che in ogni angolo d’Italia cercano di reagire al dramma della disoccupazione e della forzata emigrazione. Sono 542 le buone pratiche aziendali, amministrative e formative mappate in tutto il Paese dai volontari del progetto “Cercatori di lavoro”, realizzato dall’inizio del 2017 fino allo scorso mese di giugno grazie alla partnership di NexT Nuova Economiaxtutti, CEI e del Progetto Policoro.

Nel paniere di esempi virtuosi replicabili e pronti a generare nuovi approcci al mondo del lavoro, 402 sono realmente sostenibili, cioè hanno il carattere della sostenibilità e durata nel tempo. Di queste 40 provengono dal mondo della scuola, 52 dalla pubblica amministrazione, 309 dalle realtà imprenditoriali. Tra queste ultime anche 22 dalla Sardegna.

L’analisi dei risultati di questa ricerca nazionale che ha visto 200 volontari ricercare pratiche di sostenibilità a 360 gradi è stata presentata ieri mattina da Leonardo Becchetti, Giuseppe Notaristefano e monsignor Filippo Santoro durante la prima parte della mattinata di lavori della seconda giornata della settimana sociale cagliaritana.

Dentro i confini della buona Italia creativa e innovativa che genera posti di lavoro dignitosi e si cala nelle realtà territoriali con etica e sostenibilità si classificano anche le seguenti 22 aziende sarde: Futuro Exmè(Cagliari), Ass. Città Terra Cruda (Samassi),Centro sperimentale Autosviluppo( Iglesias), Ass. culturale Immoi (Cagliari), Teatro delle Saline(Cagliari), Nughedu Welcome (Santa Vittoria) Coop. Schema Libero (Progetto Tessere-Ogliastra), Coop. L'Aquilone (Progetto Tessere-Ogliastra), Hub Sociale(Cagliari), Nivea(Cagliari), Microbiol (Cagliari), Jservice (Cagliari), CSR4 (Cagliari), Sardex (Cagliari), Imago mundi( Cagliari), Elan (Cagliari), Clhub Incubator (Cagliari), Copsa Onlus(Cagliari), Edilana (Cagliari), La Clessidra(Cagliari), Sardegna Ricerca (Cagliari), Cooperativa Allevatrici Sardegna (Cagliari). (mario girau)

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