La Nuova Sardegna

La febbre del gioco record della Gallura: allarme a Olbia

di Dario Budroni
La febbre del gioco record della Gallura: allarme a Olbia

In città le “macchine” sono più diffuse che nel resto d’Italia  Cresce la spesa media pro capite: è la più alta dell’isola

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OLBIA. I galluresi non hanno rivali. Nessuno riesce a buttare i soldi al vento quanto loro. Stavolta il nord-est dell’isola porta a casa un record drammaticamente negativo. Basta dare uno sguardo ai numeri per rendersi conto che in questa fetta di Sardegna la situazione è da codice rosso. Da queste parti sono decisamente troppe le persone che vanno in rovina davanti al luccichio delle slot machine. E per capirlo basta partire da un dato: alle macchinette, in quella che era la provincia di Olbia-Tempio, si spendono 1.101 euro pro capite. Nel Sassarese, che è al secondo posto della classifica regionale, ci si gioca una media di 764 euro a testa. La locomotiva del gioco d’azzardo è Olbia, che tra l’altro è prima in Italia per il numero di macchinette: ben 15,4 ogni mille abitanti. Molto male anche Arzachena, dove in media nelle slot machine si infilano addirittura più monete rispetto alla vicina Olbia. Nella vecchia provincia di Olbia-Tempio c’è però un’isola felice: Bortigiadas, dove attaccata alla presa non c’è neanche una slot.

Olbia e Arzachena. È tutto riportato in uno studio del gruppo editoriale Gedi, che si basa sui dati relativi al 2016 forniti dal Monopolio di Stato. Olbia vanta un triste primato. Qui gli abitanti sono 60mila e il reddito pro capite supera di poco i 17mila euro. E alle slot machine si spendono 1536 euro a testa, per un totale di 92.1 milioni. In tutto le macchinette presenti nel territorio comunale sono 924. E cioè 15,4 ogni mille olbiesi. Per quanto riguarda la spesa nei comuni da 50mila ai 200mila abitanti, Olbia è 13esima in Italia. Per il numero delle macchinette, invece, è prima in assoluto. E non se la passa bene neanche Arzachena, dove gli abitanti sono quasi 14mila e il reddito pro capite è di oltre 16mila. Ad Arzachena si spendono 1596 euro a testa per un totale di 21.7 milioni. Sono 172 le slot presenti nel comune, 12.6 ogni mille abitanti.

Fascia alta. E se a fare la parte del leone sono Olbia e Arzachena, in Gallura ci sono tanti altri comuni che seguono a ruota. Per esempio Golfo Aranci, dove la spesa pro capite è pari a 1.268 euro, per un totale di 3.1 milioni. Poi ci sono Budoni, con 1200 euro a testa, e San Teodoro, con 1012.

Fascia media. Con Palau per la prima volta si scende sotto i mille: 985 euro a testa giocati in un anno. A Tempio, la seconda città della Gallura con poco più di 14mila abitanti, si spendono 942 euro pro capite. I l totale è di 13.3 milioni. Poi ci sono Badesi (831 euro a testa), Loiri Porto San Paolo (788), Santa Teresa (774), Padru (687), La Maddalena (643), Luras (594), Trinità d’Agultu (539), Oschiri (534), Alà dei Sardi (522), Monti (510), Sant’Antonio (509) e Aggius (505).

Fascia bassa. Per una volta a sorridere sono gli ultimi in classifica. Sono solo 6 su 26 i comuni galluresi dove si spende meno di 500 euro a testa. Qui comanda Aglientu, dove si giocano 464 euro pro capite. Poi Calangianus, con 460 euro, Berchidda, con 436, e Telti, con 400 euro. A chiudere la classifica Luogosanto (291 euro) e Buddusò (235).

L’isola felice. È vero: a Bortigiadas ci abita poca gente, visto che il numero degli abitanti non raggiunge quota 800. Ma intanto questo è l’unico comune della provincia Olbia-Tempio a essere libero dalle slot machine. Nessuna ordinanza, nessuna decisione particolare. Il sindaco Emiliano Deiana, che è anche presidente regionale dell’Anci, commenta così questo felice primato: «Mi piace pensare che gli esercenti abbiano capito la dimensione del problema. Tuttavia, penso che ci debba essere una risposta di sistema per un problema così complesso».

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