Progetti di successo per il welfare
Due “buone pratiche” in cui “siamo primi in Italia”. A sostenerlo sono gli assessori alla sanità, Luigi Arru, e al lavoro, Virginia Mura, nel presentare i risultati del progetto per la formazione dei...
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Due “buone pratiche” in cui “siamo primi in Italia”. A sostenerlo sono gli assessori alla sanità, Luigi Arru, e al lavoro, Virginia Mura, nel presentare i risultati del progetto per la formazione dei “caregiver” – sono i familiari che assistono in casa i malati non autosufficienti – e il rifinanziamento del programma “Prendere il volo”, destinato al reinserimento sociale dei minori che svantaggiati o che sono stati detenuti. Nel primo caso, sono stati coinvolti 143 aspiranti “caregiver”. «Siamo soddisfatti dell’obiettivo raggiunto - scrive la Regione – frutto di un percorso condiviso con il Comitato 16 novembre, fondato da Salvatore Usala, da sempre sostenitore del programma Ritornare a casa, per la cura in casa dei pazienti non autosufficienti. In questo corso, organizzato da Isforcoop, abbiamo superato le criticità che ancora esistevano nella preparazione di chi assistente i familiari e per arrivare a questo risultato è stata decisiva anche le ore di pratica dei corsisti nei reparti di rianimazione degli ospedali».
È unico in Italia anche il il programma “Prendere il volo” destinato ai minori. «Abbiamo consentito a molti giovani che non rientravano in altri programmi d’inclusione sociale di avere risposte e possibilità per superare le difficoltà». Nelle nuove linee d’indirizzo del programma, che è stato rifinanziato dalla Giunta, sono previste novità per l’età richiesta (dal 17esimo anno ed entro il terzo mese prima del 18esimo), i corsi studio-lavoro, il ruolo del tutor d’intermediazione sociale e adesso fra i destinatari sono previsti anche i minori stranieri non accompagnati.
È unico in Italia anche il il programma “Prendere il volo” destinato ai minori. «Abbiamo consentito a molti giovani che non rientravano in altri programmi d’inclusione sociale di avere risposte e possibilità per superare le difficoltà». Nelle nuove linee d’indirizzo del programma, che è stato rifinanziato dalla Giunta, sono previste novità per l’età richiesta (dal 17esimo anno ed entro il terzo mese prima del 18esimo), i corsi studio-lavoro, il ruolo del tutor d’intermediazione sociale e adesso fra i destinatari sono previsti anche i minori stranieri non accompagnati.
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