Gesico, la Sagra della lumaca va veloce

Cinquantamila visitatori in 4 giorni e venti quintali di prodotto cucinati o venduti

GESICO. «Piano piano siamo diventati la Sagra della lumaca più grande d’Europa per quantità di prodotto» a dirlo sono gli organizzatori della 27ª edizione della Sagra di Gesico, quasi 6mila pasti serviti in due giorni, tutti a base di lumache, con dieci quintali di lumache cucinate dalla Proloco (che organizzava in sinergia col Comune) e altri 10 venduti. Il successo di pubblico e i numeri comunicati sono da record: 50mila presenze accertate in 4 giorni con alberghi, agriturismo e B&b al gran completo. Venti i bus di turisti italiani e stranieri arrivati nel paese della Trexenta grazie al lavoro delle agenzie turistiche, alle informazioni ricevute in aeroporto e anche alle indicazioni fornite nei siti regionali. Non solo elicicoltura e gastronomia. È stata l’occasione per valorizzare i monumenti di Gesico (tre magnifiche chiese aperte, con sei visite guidate) e per organizzare il convegno internazionale sui “Santi martiri africani” che pone Gesico capofila di questa nuova frontiera della ricerca storica”. Molto apprezzati anche la mostra sulla lavorazione dell’ossidiana nella preistoria sarda, la fiera-mercato, con oltre 400 espositori e il concerto della cantante folk Maria Giovanna Cherchi. L’aspetto più curioso della sagra, come da sempre, è stata la Corsa delle lumache cui hanno partecipato oltre 50 bambini e ragazzi.

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