Sassari, urologia e oncologia: le nuove tecniche migliorano la vita

In Ateneo il congresso nazionale Il direttore Madonia: l’obiettivo è creare linee guida chiare

SASSARI. I luminari dell’Urologia nazionale questo pomeriggio si ritroveranno uno davanti all’altro. Sarà un incontro tra i più grandi esperti in oncologia pelvica, che si guarderanno negli occhi per due giornate, condivideranno esperienze, e proveranno ad alzare ancora un po’ l’asticella dell’innovazione. L’appuntamento è nell'aula magna della Facoltà di Medicina dell'Università di Sassari, e la finalità del congresso suona molto ambiziosa: «Pubblicare gli atti di questo simposio – spiega il professor Massimo Madonia, organizzatore del congresso e direttore dell’Unità operativa di Urologia dell’Aou di Sassari – buttare giù una bozza o delle linee guida utile a gestire delle situazioni chirurgiche per le quali ancora non esistono delle istruzioni all’uso chiare e puntuali. Insomma, dal dialogo tra tanti specialisti, dal confronto sulle tecniche chirurgiche per il trattamento del carcinoma della vescica e per il tumore della prostata, dallo scambio di pareri e dall’incrocio di esperienze potranno scaturire quei riferimenti utili per operare in determinate casistiche».

A parte le numerose relazioni che si susseguiranno nell’arco delle due intense giornate, il momento più interessante potrebbe essere proprio la tavola rotonda conclusiva di venerdì. «L’abbiamo immaginata come una sorta di talk show – spiega Madonia – con gli esperti seduti uno di fronte all’altro e un moderatore che li fa interagire e stimola il confronto. Tipo: in assenza di linee guida, quando ti trovi davanti un tumore alla vescica di questo tipo, in queste specifiche condizioni, come operi a casa tua? Che risultati hai ottenuto? Il raffronto sul campo può essere il modo migliore per arricchire le linee guida».

La prima giornata, quella di oggi, si aprirà alle 14 con la lettura magistrale sulla Cistectomia, a cura di Giuseppe Morgia ordinario di Urologia dell'Università di Catania. L'appuntamento sarà interamente dedicato alla cistectomia, con focus sulle tecniche di laparoscopia e robotica. Gli specialisti approfondiranno il tema che riguarda l'asportazione della vescica e della prostata quindi delle tecniche, come quella di sex sparing, che consentono di mantenere l'integrità sessuale e l’erezione. La giornata si chiuderà con la trattazione delle derivazioni urinarie in chirurgia laparoscopica tradizionale e in laparoscopica robot assistita.

La seconda giornata, quella di venerdì, si aprirà alle 9, sempre nell'aula magna della Facoltà di Medicina, con la lettura magistrale sulle terapie ormonali di prima e seconda linea nel carcinoma prostatico, a cura di Antonello De Lisa ordinario dell'Università degli Studi di Cagliari.

Si parlerà di prostatectomia radicale open, laparoscopica, robotica quindi delle indicazioni alla chirurgia nel carcinoma prostatico localmente avanzato e oligometastatico quindi della linfoadenectomia nel carcinoma prostatico e dell'impatto economico complessivo delle tecniche che messe a confronto.

A chiudere la giornata, come già detto, saranno due tavole rotonde: la prima metterà a confronto le realtà italiane sulla patologia prostatica, con attenzione alla valutazione dei costi, alla linfoadenectomia nel carcinoma della prostata e agli outcome oncologici e funzionali. La seconda tavola rotonda vedrà gli specialisti confrontarsi sulla patologia che interessa la vescica.

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