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Alla Sardegna fondi europei per la riconversione industriale

Il progetto "green" pronto per essere illustrato: una quota andrà a risanare l'ex Petrolchimico di Porto Torres e le miniere del Sulcis


14 gennaio 2020 Silvia Sanna


SASSARI. La scommessa green inizia con un nome e cognome: Ursula von der Leye, presidente della commissione europea. C’è lei dietro il maxi piano da 1000 miliardi che saranno stanziati (questo è l’obiettivo) entro il 2030 per dare gambe a investimenti eco sostenibili, arginare le fonti inquinanti, favorire la riconversione di siti industriali dismessi e combattere i cambiamenti climatici.

Nella torta dei 1000 miliardi, 100 alimenteranno il Fondo per la transizione: si tratta di risorse assegnate agli Stati per contribuire a risanare i siti inquinati e favorirne la trasformazione. Le indiscrezioni – il piano sarà svelato oggi 14 gennaio a Strasburgo – dicono che saranno 4 i miliardi per l’Italia e una parte dei fondi sarà utilizzata in Sardegna per l’area dell’ex Petrolchimico di Porto Torres e per le miniere dismesse dell’ex Carbosulcis.

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