Manca-Oppi, il duello non si ferma

Lei: «Cercava qualcosa da lanciare». Lui: «Discussione animata, non violenta»

CAGLIARI. Martedì il faccia a faccia, ruvido e aspro, fra Desirè Manca (M5s) e Giorgio Oppi (Udc) ha riempito la scena, nelle ore ad alta tensione in cui il Consiglio è stato occupato. Fra i due il duello è proseguito anche il giorno dopo, seppure a distanza. La capogruppo del Movimento ha fatto sapere che «oltre alle offese, molte delle quali sessiste, l’onorevole Oppi, il decano dei consiglieri, non riuscendo nell’intento di spaventarmi con quelle parole violente, ha fatto un gesto repentino come se stesse cercando qualche oggetto da afferrare e lanciarmi contro. È stato bloccato, altrimenti chissà cosa sarebbe potuto accadere. Sull’episodio, molto grave, ho sollecitato l’intervento del presidente del Consiglio regionale». Giorgio Oppi ha replicato con un comunicato stampa: «La discussione animata che c’è stata durante i lavori delle commissioni – scrive – è stata di carattere politico, non certo personale, come sostiene invece la collega. Respingo quindi l’accusa di aver avuto nei suoi confronti atteggiamenti sessisti o violenti, entrambi mai mi sono appartenuti. È vero invece che, alla stessa collega, ho ricordato più volte l’esistenza del regolamento interno, sostenendo che è proprio lei a non rispettarlo costantemente». Chissà se il duello andrà avanti, ancora, oppure è finito qui.

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