RIAPERTURE
La Danimarca torna a scuola Molte famiglie non approvano
[LUOGO]ROMA[TESTO]Lezioni anche all'aria aperta, distanza di sicurezza di due metri e un solo alunno per banco, alla pausa tutti ordinatamente a lavarsi le mani, ma soprattutto tanti sorrisi e...
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[LUOGO]ROMA
[TESTO]Lezioni anche all'aria aperta, distanza di sicurezza di due metri e un solo alunno per banco, alla pausa tutti ordinatamente a lavarsi le mani, ma soprattutto tanti sorrisi e inevitabili abbracci tra i bambini più piccoli: sono le fotografie che arrivano dalla Danimarca, il primo Paese europeo che ha riaperto le scuole elementari e gli asili nido, rimasti chiusi per un mese a causa dell'emergenza coronavirus. Anche se Copenhagen in realtà è solo la capofila: sono ormai numerosi i Paesi in Europa che si avviano a riaprire, pur tra mille cautele e polemiche. Tutte scelte che alimentano il dibattito su quale strada sia meglio prendere. «Non possiamo nasconderci a casa per il prossimo anno e mezzo con i figli», è il mood dei danesi riassunto dal principale quotidiano locale, il Jyllands-Posten. Anche se 18 mila genitori, preoccupati dal rischio di contagio, hanno sottoscritto una petizione per chiedere di tenere chiuse le scuole, mentre in molti sceglieranno autonomamente di non mandare i figli.
[TESTO]Lezioni anche all'aria aperta, distanza di sicurezza di due metri e un solo alunno per banco, alla pausa tutti ordinatamente a lavarsi le mani, ma soprattutto tanti sorrisi e inevitabili abbracci tra i bambini più piccoli: sono le fotografie che arrivano dalla Danimarca, il primo Paese europeo che ha riaperto le scuole elementari e gli asili nido, rimasti chiusi per un mese a causa dell'emergenza coronavirus. Anche se Copenhagen in realtà è solo la capofila: sono ormai numerosi i Paesi in Europa che si avviano a riaprire, pur tra mille cautele e polemiche. Tutte scelte che alimentano il dibattito su quale strada sia meglio prendere. «Non possiamo nasconderci a casa per il prossimo anno e mezzo con i figli», è il mood dei danesi riassunto dal principale quotidiano locale, il Jyllands-Posten. Anche se 18 mila genitori, preoccupati dal rischio di contagio, hanno sottoscritto una petizione per chiedere di tenere chiuse le scuole, mentre in molti sceglieranno autonomamente di non mandare i figli.
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