Consorzio del pecorino: sì all’idea di Coldiretti

Piace la proposta di chiedere alla Regione l’acquisto di formaggio fresco per i poveri: «Aiuta la filiera»

MACOMER. La proposta di Coldiretti alla Regione (stanziare 5 milioni per l’acquisto di 7mila quintali di pecorino a breve stagionatura da donare a 120mila famiglie sarde non abbienti) trova subito uno sponsor nel Consorzio del Pecorino romano, con cui i rapporti nel 2019 non sono stati affatto idilliaci. Ma in gioco c’è un’emergenza sociale, oltre che il futuro della filiera, e una proposta valida va appoggiata senza ma. Così il presidente del consorzio, Salvatore Palitta propone di mettersi subito al lavoro «avviando un confronto immediato fra Regione, organizzazioni agricole e rappresentanti della cooperative e dell’industria casearia. In questo “tavolo virtuale” si potranno mettere a punto e programmare gli interventi necessari a realizzare questa misura», spiegandone la doppia valenza: da un lato aiuta cittadini in grave difficoltà e dall’altra alleggerisce l’offerta del latte destinato al pecorino romano, a vantaggio di tutta la filiera, e quindi anche dei pastori che sul prezzo del latte hanno condotto una dura lotta. I consumatori a caisa dell’emergenza Covid stanno orientando i loro acquisti sui prodotti a lunga stagionatura e a essere penalizzato è il formaggio fresco» spiega Palitta nel condividere l’idea di Coldiretti, «meccanismo intelligente per creare equilibrio nei mercati e allo stesso tempo essere solidali». Un intervento certamente da replicare – dice – se la crisi non sarà breve come probabile. «Ribadiamo l’appello al presidente della Regione Solinas a rendere operativo un intervento efficace già nelle prossime ore». Nel frattempo il consorzio è attivo sul piano della solidarietà e collabora con la Croce Rossa con delle forniture. (a.palm.)

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