Norme anti Covid: nei bus per gli studenti non c'è posto per tutti

L'Arst non potenzia i mezzi e scrive una lettera ai sindaci che scatena una dura reazione: "Evitate gli assembramenti"

SASSARI. Sei mesi di tempo per cercare una soluzione e la soluzione non c’è. Gli autobus sono gli stessi, il numero di corse anche: a cambiare sono però le regole anti Covid che riducono le presenze a bordo. Significa che una parte degli studenti pendolari delle scuole superiori potrebbe non trovare posto sui mezzi dell’Arst.

Già, perché il coefficiente di riempimento fissato dal ministero è dell’80% e anche se sarà autorizzato il 100% dei posti a sedere, quelli in piedi dovranno essere ridotti: perché gli assembramenti a bordo non potranno in alcun modo essere autorizzati.

È tutto scritto nella lettera che Arst ha inviato a tutti i sindaci dell’isola e a tutti gli istituti scolastici superiori per annunciare in via ufficiale che martedì 22 settembre con la riapertura delle scuole ripartirà anche il servizio di trasporto studenti.

Il documento firmato dal direttore generale Carlo Poledrini ha gettato nello sconforto i primi cittadini perché conferma quanto si era già intuito: rispetto all’anno scorso, quando il Covid non esisteva neppure nelle menti più fantasiose, nulla è cambiato.

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